Monte Amaro, la maestosa bellezza del re della Maiella

30 Dicembre 2017

Il fotografo Luigi Tassi racconta con le immagini e le parole un'escursione sulla montagna più alta del massiccio partendo da Fonte Fredda per la "Direttissima"

Il Monte Amaro è la vetta più alta del massiccio della Maiella, la seconda per imponenza (dopo quella del Gran Sasso) con i suoi 2.793 metri di altitudine. In questo periodo neve e gelo la fanno da padroni, ma ciò non ha impedito al fotografo naturalista e alpinista Luigi Tassi di raccontare, attraverso un'escursione e attraverso le sue fotografie, la bellezza di questa montagna. Per saperne di più sul suo lavoro puoi cliccare anche qui.

"La Rava della Giumenta Bianca chiamata anche “Direttissima” è un itinerario classico molto frequentato per salire in vetta al Monte Amaro, la cima più alta della Maiella. Si parte da Fonte Fredda risalendo il pendio verso il Colle della Croce per poi traversare verso sinistra fino ad arrivare in fondo ai resti di una valanga; i pendii sono ripidi ma la pendenza non è mai eccessiva tuttavia è necessario porre molta attenzione alle condizioni della neve… le centinaia di alberi abbattuti nel bosco a fondo valle sono un segnale molto chiaro. Sono con un mio amico, Christian Ghini e insieme abbiamo scelto di salire anche il tratto più difficile che da circa 2.400 metri di altitudine sale per un canale diretto verso la vetta, anziché deviare a destra per la linea classica invernale che invece percorreremo in discesa. Gli ultimi 200 metri di salita sono i più impegnativi e la pendenza è più accentuata fino ad arrivare in un paio di tratti ai 45°. Il panorama che si può osservare e l’ambiente selvaggio rendono molto piacevole l’ascesa nonostante si salga per una linea diritta che dal fondo della Rava esce sull’ampia cresta sommitale che poi porta alla croce di vetta in pochi minuti. Il Bivacco Pelino si presenta coperto ad ovest da uno spesso strato di calaverna che lo fa somigliare ad una navicella spaziale per la particolare forma che ha assunto il ghiaccio. Per nostra fortuna la porta è libera e riusciamo ad entrare per riposare qualche minuto… ho trovato la mia “Foto Perfetta”. Osservare il panorama da Monte Amaro mi lascia ogni volta senza fiato, si possono osservare tutte le alte vette dell’Abruzzo e il mio sguardo cerca il Velino seguito subito ad est dal Sirente e dal Monte Ocre; la valle dell’Aterno le separa dal Gran Sasso d’Italia che con i suoi 2.912 metri di altitudine, domina le altre cime del massiccio. Il Brancastello l’Infornace il Prena e le altre vette sono coperte di neve, ma si riescono a distinguere perfettamente nonostante le condizioni siano ora cambiate… nubi grigie e minacciose ci consigliano di iniziare la discesa. La Maiella non smette mai di stupire e giunti di nuovo a fondo valle si intravede tra gli alberi il sole che, prima di salire in auto, ci regalerà un tramonto meraviglioso".

Luigi Tassi

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