«Nessun prestito facile Stiamo pagando e lavoriamo»

10 Febbraio 2017

«Nessun favore agli amici o prestiti facili concessi in assenza di garanzie: il 99 per cento dei creditori, compresa Banca Marche, ha firmato un anno fa un concordato in continuità aziendale per il...

«Nessun favore agli amici o prestiti facili concessi in assenza di garanzie: il 99 per cento dei creditori, compresa Banca Marche, ha firmato un anno fa un concordato in continuità aziendale per il cantiere OperA, attualmente in corso». Deborah Caldora, amministratore delegato della Caldora costruzioni srl, liquida così la notizia di un coinvolgimento tra i 50 maggiori insolventi che avrebbero contribuito al fallimento della banca. Il nome della società immobiliare pescarese è associato a un debito che ammonta a 20,3 milioni di euro per il maxi complesso edilizio di 12mila metri quadrati accanto al tribunale.

È stata sorpresa di leggere il suo nome tra i 50 maggiori insolventi di Banca Marche? «Assolutamente no. Ma non c’è stato nessun favore. Non credo ci sia nulla di male nel chiedere un finanziamento per un progetto così imponente. OperA ha richiesto un impegno finanziario non sostenibile date le straordinarie condizioni di mercato. Al momento della concessione del credito il cantiere era in corso e c’era la necessità di portare a termine una delle iniziative immobiliari più importanti».

Il debito nei confronti di Banca Marche è effettivamente di 20,3 milioni di euro?

«A suo tempo sono stata la prima a parlarne. Un anno fa abbiamo raggiunto l’accordo con i creditori per la firma del concordato preventivo in continuità aziendale, votato dal 99 per cento di loro, compresa la stessa Banca Marche. Questo strumento ci ha permesso di riprendere a lavorare».

Nessun problema finanziario?

«No, il piano di rientro dal debito è attualmente in corso. Al momento abbiamo iniziato a pagare i creditori, ci stiamo rimettendo in carreggiata».

A che punto è il cantiere ?

«Siamo in dirittura d’arrivo. La prima parte è quasi completata».

Ylenia Gifuni