No alla riunione su Ombrina «Il ministero rispetti la legge»
PESCARA. «Stop alla conferenza dei servizi, si rispetti la legge»: è l’appello che i responsabili di Greenpeace, Wwf, Legambiente, Marevivo, Touring Club, Pro Natura, Fai e Italia Nostra lanciano al...
PESCARA. «Stop alla conferenza dei servizi, si rispetti la legge»: è l’appello che i responsabili di Greenpeace, Wwf, Legambiente, Marevivo, Touring Club, Pro Natura, Fai e Italia Nostra lanciano al ministero dello Sviluppo (Mise) in vista della riunione di domani a Roma sul progetto petrolifero Ombrina Mare due di Rockhopper al largo della costa teatina.
Le associazioni sostengono che solo la Corte costituzionale può pronunciarsi, se sarà chiamata a farlo, sulla legittimità della legge regionale 29/2015 che vieta le introspezioni in mare e che quindi il Ministero e i suoi funzionari possono solo applicarla.
«Il Ministero prenda atto, oltre che delle ragioni del territorio, della sussistenza della legge e la rispetti annullando la conferenza di servizi o quantomeno sospendendola nell’ipotesi di contestazione di tale norma, per le vie previste dalla legislazione e non certo attraverso una semplice lettera di un dirigente, che non ha e non può avere un valore sospensivo nei confronti di una norma approvata peraltro all’unanimità da un consiglio regionale regolarmente eletto e in carica».

