Nomine dei manager, è scontro politico

10 Maggio 2019

Pettinari (M5S) propone le regole della trasparenza e contesta la nomina della commissione d’esame. Quaglieri ribatte

PESCARA . Il cinquestelle Domenico Pettinari mette i paletti al governatore Marco Marsilio sulle future nomine dei manager Asl abruzzesi e contesta la scelta della commissione d’esame che dovrà esaminare le 39 domande di aspiranti dg di Chieti e L’Aquila. Ma dal centrodestra gli risponde Mario Quaglieri (FdI) secondo il quale il pentastellato avrebbe preso un abbaglio. Alla vigilia della scelta dei nuovi direttori generali (dovrà essere fatta entro il 16 maggio), scoppia lo scontro politico. Con il M5S che fa opposizione al nuovo governo regionale. Ad accendere le polveri è stata la conferenza stampa tenuta ieri da Pettinari affiancato dalla consigliera Barbara Stella. «Si contano sulle dita di una mano», dice il vice presidente della Regione, «eppure potrebbero rappresentare una grande rivoluzione in termini di nomine Asl». Si tratta dei cinque criteri che il M5S ha inserito in una proposta di legge per la selezione delle future commissioni d’esame che hanno il compito di selezionare una rosa di nomi tra cui il presidente Marsilio puòscegliere il dg. Il caso si riproporrà per il successore del manager di Pescara, Armando Mancini, il cui incarico scade nel 2021.
I CINQUE CRITERI. Per Pettinari, i commissari d’esame: non devono aver riportato condanne penali per reati contro la pubblica amministrazione; non devono percepire fondi o avere rapporti professionali retribuiti con la Asl; non devono svolgere professioni in contrasto con i principi generali perseguiti dal Servizio sanitario; Non devono aver ricoperto incarichi politici negli ultimi dieci anni; non devono aver già svolto tale incarico per più di due mandati.
CITA DI MAIO. Pettinari ricorda che Luigi Di Maio ha tracciato una linea di separazione netta tra manager Asl e politica. Ma per mettere in pratica questo dictat occorrono commissioni d’esame che agiscano in trasparenza e tengano davvero conto dei meriti. Invece «la norma nazionale», sostiene Pettinari, «si limita a stabilire unicamente che i membri devono possedere un alto profilo professionale e non devono trovarsi in una posizione conflittuale, demandando alle Regioni il compito di definire ulteriori modalità e criteri per la selezione degli stessi membri. Quindi i criteri per l’individuazione di questa commissione sono una prerogativa della Regione Abruzzo».
PERICOLO RICORSI. Ma è sul pregresso che c’è l’affondo del 5 Stelle: «Da pochi giorni è stato varato il decreto del presidente Marsilio che nomina i tre componenti della commissione per Chieti e L’Aquila. Ma, forse per dimenticanza o per poca conoscenza della normativa di Regione Abruzzo», afferma Pettinari, «nell’atto non si è tenuto conto delle linee guida varate dalla delibera 717 del 2012 della Giunta Chiodi, secondo cui la commissione deve essere composta da un membro designato dal Magnifico rettore dell’Università di Chieti Pescara, uno designato dal rettore di Teramo e uno dall’Agenas (agenzia nazionale sanitaria, ndr)».
Per il pentastellato: «È una mancanza grave che potrebbe comportare il ricorso di tutti gli esclusi».
CHI NE FA PARTE. Della neo commissione fanno invece parte la dirigente regionale Emanuela Grimaldi, Giampaolo Grippa, designato da Agenas e Augusto Carluccio, preside della facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Teramo. I conti, secondo Pettinari, non tornano.
LA REPLICA. La maggioranza di Marsilio però ribatte al 5 Stelle attraverso il consigliere Quaglieri che afferma: «Pettinari dimostra di non conoscere affatto le disposizioni contenute nel decreto attuativo della legge Madia in materia di dirigenza sanitaria. Infatti, contrariamente a quanto afferma, le modalità di nomina delle commissioni deputate a valutare i candidati alla carica di direttore generale non sono demandate alle Regioni».
Secondo Quaglieri, fa testo «il decreto attuativo della legge Madia (del 2016, ndr) per il quale la commissione è composta da “esperti, indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti, di cui uno designato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e uno dalla Regione”. Ciò determina l’indubbio superamento delle linee guida regionali citate dal consigliere». Quaglieri respinge «categoricamente la contestata irregolarità del decreto di nomina della commissione». E invita Pettinari «a una più attenta lettura delle disposizioni di legge».