Nuovo scontro sulla data delle elezioni Acerbo contro Bellachioma e Pagano

13 Dicembre 2018

«Leggo su Il Centro che anche il coordinatore della Lega si schiera per confermare la data del 10 febbraio per le elezioni regionali. Dato che M5S e Lega vogliono capitalizzare il consenso che gli...

«Leggo su Il Centro che anche il coordinatore della Lega si schiera per confermare la data del 10 febbraio per le elezioni regionali. Dato che M5S e Lega vogliono capitalizzare il consenso che gli accreditano i sondaggi il governo non applica l'articolo 7 della legge 111 del 2011 che prevede di accorpare le elezioni in una sola data», così afferma Maurio Acerbo (Prc). «Questa operazione partitocratica costerà agli abruzzesi 6 milioni di euro che potrebbero essere risparmiati votando a maggio con le europee. È ridicola», continua Acerbo, «l'argomentazione del centrodestra: si doveva già votare a dicembre quindi non si può rinviare. Bellachioma sostiene di averne parlato con Nazario Pagano di Forza Italia. Rammento agli smemorati del centrodestra che nel 2013 si spostarono le elezioni a maggio con le europee. Allora il presidente del Consiglio Regionale era proprio Pagano che fu sostenitore accanito dell'election day. Il centrodestra chiese al ministro degli Interni (ancora berlusconiano) Alfano di rinviare il voto. Ora chiede a Salvini il contrario. Tra l'altro nel 2013 la legislatura era finita a dicembre e fu allungata fino a maggio. Invece oggi votando a febbraio andremmo a elezioni anticipate perché la scadenza naturale sarebbe proprio a maggio. Al centrodestra come al M5S», conclude, «conviene votare a febbraio, non si può dire lo stesso per i cittadini abruzzesi». (c.s.)