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Oggi il vertice del centrodestra abruzzese. Marsilio convoca i suoi

10 Settembre 2026

Il presidente chiede certezze sulla legge elettorale: no alle imboscate

MONTESILVANO

Sette piani affacciati all’angolo tra il mare, la spiaggia e il fiume Saline, lo stesso fiume che era un’emergenza ambientale già dal 2018 anche per Giorgia Meloni a causa della presenza dell’ex discarica di Villa Carmine. La tradizionale riunione settembrina del centrodestra abruzzese è in programma oggi al Grand Hotel Montesilvano, l’albergo delle famiglie da 150 camere, e non più sul trabocco Diamante di San Salvo come inizialmente previsto. Il cambio sede è stato deciso come segno di rispetto per la morte di due ragazzi, Claudio Santavenere, 16 anni, e Annabella Cerbone, 23, figlio e sorella dell’assessore comunale di San Salvo Carla Esposito coinvolti in un incidente stradale lo scorso 3 settembre.

Una riunione sobria quella convocata dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio di Fratelli d’Italia per fare il punto sull’agenda di governo quando mancano due anni alla fine della legislatura e al voto del 2029: si parte alle ore 10 senza tanti convenevoli. Gli “invitati” sono gli assessori della giunta, cioè Emanuele Imprudente (Agricoltura, Lega), Nicoletta Verì (Salute, Marsilio Presidente), Tiziana Magnacca (Attività produttive, FdI), Mario Quaglieri (Bilancio, FdI), Umberto D’Annuntiis (Infrastrutture, FdI), Roberto Santangelo (Istruzione, Forza Italia) e il sottosegretario Daniele D’Amario (Turismo, Forza Italia), e poi i consiglieri della maggioranza e lo staff di Marsilio, a cominciare dal capo di gabinetto Stefano Cianciotta: chi fa parte dell’elenco non può mancare, salvo casi eccezionali, invece tutti gli altri devono restare fuori. Pausa pranzo leggera, con menù à la carte.

Il primo tema da affrontare è la legge elettorale: Marsilio l’ha detto fin dalla campagna elettorale del 2024 che avrebbe voluto cambiare le regole del gioco per sradicare il campanilismo. E allora la proposta di legge del governatore si regge su quattro punti fermi: collegio unico abruzzese con la soppressione delle circoscrizioni provinciali di Pescara, L’Aquila, Chieti e Teramo; tripla preferenza; liste più lunghe al posto dei 7 candidati di oggi a Pescara, L’Aquila e Teramo e 8 a Chieti; l’assegnazione dei seggi, con criterio proporzionale, alle coalizioni di liste e alle liste non unite in coalizioni sulla base delle rispettive cifre elettorali. Marsilio si aspetta un atto di fedeltà dai suoi. Anche perché oggi, alle ore 12, scade il termine per presentare gli emendamenti e poi, dopo un passaggio in commissione Statuto, il testo arriverà in consiglio regionale e lì si conteranno allineati e ribelli. Il presidente vuole chiarezza dai suoi. Ma il collegio unico non piace a tutti: nei mesi scorsi, 5 esponenti della maggioranza avevano espresso «legittime perplessità» (Paolo Gatti, Francesco Prospero e Maria Assunta Rossi di FdI, Carla Mannetti della Lega e Gianpaolo Lugini di Marsilio Presidente). In aula, Marsilio non vuole imboscate e cani sciolti: il centrodestra dovrà restare unito, è il messaggio del presidente.

Sullo sfondo ci sono poi altre questioni che non dovrebbero rappresentare un terreno minato per la maggioranza: l’accordo (da trovare) sulla fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore con la possibilità che si sposti tutto dal 2027 al 2029; la ratifica del taglio delle aziende pubbliche dell’acqua da 6 a due anche se, su questo fronte, dopo una relazione dell’Ersi che esclude il gestore unico, il dado appare già tratto; da discutere anche una serie di opere da portare a compimento e avviare a stretto giro di posta.

Alla riunione di oggi, Marsilio si presenta dopo una seduta di giunta, quella di ieri, in cui ha calato sul tavolo due proposte a sua firma: la prima riguarda l’intesa con il ministero dell’Ambiente e Sicurezza energetica per il progetto di Terna «finalizzato alla razionalizzazione della rete elettrica nei comuni di Cepagatti e Spoltore. L’intervento punta ad alleggerire le infrastrutture presenti nella zona di Piano Marino. Gli interventi riguardano 5 linee a 132 kV in ingresso alla stazione elettrica di Villanova attraverso varianti aeree e raccordi in cavo interrato»; la seconda delibera riguarda un tema caro a Marsilio cioè il ciclismo declinato nella formula del grande evento, «la giunta ha preso atto e accettato la compartecipazione di 100mila euro riconosciuta dal ministero per lo Sport e i Giovani per il Giro d’Abruzzo 2026, in programma dal 15 al 18 settembre. Il cofinanziamento sostiene un evento di rilievo nazionale e internazionale, finalizzato anche alla promozione sportiva, turistica ed economica dei territori abruzzesi, e non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale».

Nella stessa seduta, su iniziativa dell’assessore D’Annuntiis, la giunta ha definito le modalità di attuazione del programma da 45.100.000 euro del Pr Abruzzo Fesr 2021-2027 per «rinnovare e digitalizzare il trasporto pubblico urbano: 30.800.000,00 euro per l’acquisto di autobus e 14.300.000,00 euro per servizi digitali, bigliettazione e sistemi di mobilità integrata. Le risorse già programmate», recita il dispaccio regionale, «interessano 8 città abruzzesi: 18.386.271,09 euro a Pescara, 8.201.160,77 euro all’Aquila, 7.031.013,87 euro a Chieti, 3.807.224,40 euro a Teramo, 2.925.527,51 euro a Vasto, 1.857.906,07 euro a Lanciano, 1.495.888,03 euro ad Avezzano e 1.395.008,26 euro a Sulmona».