Ok all’Eni nelle Marche In Abruzzo no dell’Ascom
PESCARA. Abruzzo sempre più circondato dalle piattaforme in mare alla ricerca di petrolio e gas. Dopo il piano con il quale la Croazia intende dare il via libera alle ricerche nel mezzo dell’Adriatico...
PESCARA. Abruzzo sempre più circondato dalle piattaforme in mare alla ricerca di petrolio e gas. Dopo il piano con il quale la Croazia intende dare il via libera alle ricerche nel mezzo dell’Adriatico, dalle Marche giunge l’ultimo (in ordine di tempo) permesso di concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi.
L’ha ottenuto l’Eni, a circa 60 chilometri dalla costa di Ancona. La concessione rientra nel progetto “Bonaccia NW” ed ha avuto esito positivo nel provvedimento di valutazione di impatto ambientale Vas-Via da parte del ministero dell’Ambiente.
Il decreto di campatibilità ambientale è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n° 115 del 27 settembre. Contro questo provvedimento è possibile ricorrere al Tar (tribunale amministrativo) entro sessanta giorni.
In Abruzzo la Confcommercio (Ascom) ha reiterato il suo no ad ogni progetto inerente la realizzazione di piattaforme per la ricerca petrolifera in mare con Confcommercio L'Aquila che si è unita alla protesta contro eventuali interventi nell'entroterra. «Deve essere chiaro a tutti che il vero petrolio della nostra regione è il turismo», scrivono in una nota, «e che occorre abbandonare senza indugio ogni scellerata e improbabile strategia che pensi che le trivelle petrolifere possano essere un motore dell'economia abruzzese. Ci chiediamo che senso abbia continuare ad insistere con le trivellazioni quando è evidente che i nostri pozzi sono in realtà pozzanghere che non possono risolvere il problema energetico italiano ma solo fare gli interessi di alcune compagnie petrolifere e di chi ha interessi collegati a queste. Non dobbiamo avere paura nel dire al presidente del Consiglio Renzi che sta sbagliando a puntare sul petrolio e che la vera rivoluzione sarebbe quella di puntare per la prima volta nella storia sul turismo come comparto centrale dello sviluppo economico».

