Olio, due progetti per l’identità geografica

20 Luglio 2015

CHIETI. Per oltre un milione e trecentomila abruzzesi residenti e soprattutto per altri ottocentomila sparsi in tutto il mondo parte l'operazione trasparenza degli oli extravergine di oliva della...

CHIETI. Per oltre un milione e trecentomila abruzzesi residenti e soprattutto per altri ottocentomila sparsi in tutto il mondo parte l'operazione trasparenza degli oli extravergine di oliva della regione. Si tratta di oli extravergine di grande pregio ricavati da varietà autoctone che potranno contare su una carta d'identità realizzata grazie a due progetti finanziati nell'ambito del programma di sviluppo rurale Abruzzo 2007/2013. Oliando PE e Oliando TE, così denominati i due progetti, riguardano rispettivamente le cooperative Aprol Abruzzo di Val Vibrata e Plenilia di Pianella, organizzazioni di produttori aderenti ad Unaprol, consorzio olivicolo italiano, facenti parte della filiera olivicola nazionale organizzata da Coldiretti e inserite nella rete di Campagna Amica. Entrambe le cooperative sono, con il centro di ricerca Cotir di Chieti partner scientifico, capofila del progetti che utilizzano una tecnica messa a punto dallo stesso Cotir per identificare e certificare l'origine delle produzioni olivicole attraverso l'integrazione di due tecniche: i GIS - Sistemi Informativi Geografici e l'NMR - Risonanza Magnetica Nucleare. Nei due anni di ricerca sono state coinvolte circa un centinaio di aziende olivicole nelle due province. L'utilizzo dei GIS ha individuato con certezza i territori di produzione in cui si coltivano le varietà Tortiglione, in provincia di Teramo, e la Dritta in provincia di Pescara. L'impiego della risonanza magnetica nucleare NMR ha poi permesso di individuare le aree omogenee di produzione, riportate in mappa, attraverso il profilo chimico dei campioni prelevati.