Pagliuca: «Il futuro è già qui E punta tutto sull’elettrico»

14 Novembre 2019

SANTA MARIA IMBARO. «L’industria automobilistica è cambiata? Cosa ci aspetta nei prossimi mesi? Vediamo qualche segnale dal mercato: Ford ha acquisito per circa un miliardo di dollari una startup...

SANTA MARIA IMBARO. «L’industria automobilistica è cambiata? Cosa ci aspetta nei prossimi mesi? Vediamo qualche segnale dal mercato: Ford ha acquisito per circa un miliardo di dollari una startup impegnata a sviluppare un software d’intelligenza artificiale, Argo AI, fondata da ex manager di Google e Uber; Volkswagen ha investito 300 milioni in Gett, piccola startup israeliana che offre un servizio molto simile a quello di Uber; General Motors ha acquisito una quota di Lyft, servizio di Taxi a chiamata concorrente di Uber, per 500 milioni di dollari».
Sull’automotive, settore commerciale che comprende tutti i veicoli a motore, interviene il presidente di Confindustria Chieti Pescara, Silvano Pagliuca, che ha partecipato a Santa Maria Imbaro all’evento di presentazione dell'Osservatorio Automotive Abruzzo. Ecco la sua dichiarazione: «Nel mercato dell’auto il nostro futuro prossimo è elettrico, anzi l’elettrico è già il nostro presente. La transizione è un dato di fatto: forti investimenti nel settore e un’offerta commerciale che fino a qualche mese fa poteva sembrare futuristica ci proiettano in un mercato da 300 miliardi di dollari di investimenti, secondo le stime della Reuters. Questa la spesa che affronteranno nei prossimi 5-10 anni i grandi gruppi industriali dell'automotive che hanno deciso di puntare sull'elettrificazione della trazione. Solo 4 o 5», continua, «i produttori che resteranno sulla piazza, un fenomeno di concentrazione, fisiologico laddove i margini di profitto si riducono rapidamente. E da qui un altro trend: differenziare il loro mercato».
«Fioriscono start-up», dice Pagliuca, «ed è caccia alle idee innovative per estendere l’utilizzo dell’elettrico. Da Uber a BrumBrum con le app ci muoviamo sempre più in maniera eco e green. A vantaggio dell’ambiente, del consumatore e delle imprese sul mercato. Le scelte strategiche in fatto di tecnologia dei componenti potranno fare la differenza, ed è lì che l’Italia, e l’Abruzzo, potranno dire la loro in un settore chiave per la nostra economia». (c.s.)