Pd, Fina e Paolucci svelano il piano: un patto con il M5S

7 Ottobre 2020

Doppia vittoria, i dem al centrodestra: sapete solo litigare E chiamano gli alleati per le prossime elezioni regionali

L’AQUILA. «Le comunali ci restituiscono uno spaccato significativo di insoddisfazione rispetto al governo regionale. C’è bisogno di costruire un’alternativa».
A dirlo è il segretario regionale del Pd, Michele Fina, commentando, in conferenza stampa, gli esiti dei ballottaggi a Chieti e Avezzano. Insieme a Silvio Paolucci (capogruppo in consiglio regionale), Manola Di Pasquale (presidente regionale Pd), Gianni Cordisco e Francesco Piacente (segretari provinciali, rispettivamente, del Pd della provincia di Chieti e della provincia dell’Aquila). Fina affonda subito la lama nel corpo dell’avversario: «Il centrodestra è stato battuto sia al primo che al secondo turno in città dove era favorito. Il loro partito più importante è stato abbandonato dai propri elettori, che hanno visto come la lite sia stata la cifra principale dell’attività di governo regionale». Secondo i democrat, non ha pagato la scelta di presentare «candidati calati dall’alto dalle segreterie nazionali e regionali. Imposto dall’alto fu anche Marsilio, che venne premiato grazie a un vento nazionale favorevole al centrodestra. Ma nel momento del riflusso, l’effetto si è spento. Al contrario, le coalizioni civiche hanno saputo interpretare le esigenze dei cittadini, e in questo contesto è stato decisivo il ruolo di cucitura del Pd». Per Paolucci «perde Marsilio, e da questo risultato comincia la sfida per la Regione. Occorrerà costruirla con umiltà, passo dopo passo, territorio dopo territorio. Dovremo rendere protagonisti i cittadini abruzzesi, quindi non commettere l’errore di imporre candidati». Sul risultato di Chieti, Cordisco ha sottolineato che «è stato scelto chi meglio rappresenta la città, dovremo replicare lo stesso percorso anche per le prossime elezioni amministrative». E Piacente, su Avezzano, ha ricordato «il lavoro del partito, la capacità di mantenere un presidio nonostante il dissanguamento, grazie a cui la destra è stata respinta e al secondo turno si è contribuito alla vittoria». Sull’onda del successo elettorale, Fina lancia quindi il progetto «Prossima generazione Abruzzo» che porterà il Pd a confrontarsi con gli altri partiti, ma anche con portatori di interesse, associazioni e movimenti locali appartenenti al mondo del civismo, in vista dell’elaborazione dei progetti per il Recovery Plan. Fina ha elogiato in questo senso il lavoro dei gruppi dirigenti del partito nelle due città in cui si è votato. Parte di questo lavoro è stato, a Chieti, l’allargamento che è arrivato anche alla collaborazione del Movimento Cinque Stelle: «In Abruzzo questa collaborazione va avanti da un anno, e discende da quella al governo del Paese». In sintesi il Pd lancia un invito agli alleati di governo guardando, già da oggi, alle prossime elezioni regionali. «I risultati dei ballottaggi sono un ulteriore input per questo progetto, a cui già stiamo lavorando con il governo nazionale», infatti dice Manola Di Pasquale.