Pedaggi autostrade, il 5 marzo prima udienza

Va in aula la causa intentata da 50 cittadini a Strada dei parchi e ministero dei Trasporti
AVEZZANO . Caro pedaggi A 24/25 al vaglio dei giudici del tribunale di Avezzano: l'azione legale popolare, intrapresa da una cinquantina di utenti della Marsica, con in testa il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, nelle vesti di cittadino, approderà in aula il 5 marzo. A 4 mesi dall'iscrizione a ruolo (30 novembre), quindi, la battaglia in sede civile nei confronti di Strada dei parchi e del ministero dei Trasporti mirata a ottenere la sospensione o la riduzione dei maxi aumenti, perlomeno fino alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza dell'A24 e A25, arriva al vaglio del giudice Dell'Orso. «Questa battaglia di popolo», afferma Di Natale, «è una forma di difesa rispetto a una situazione al limite dell'assurdo, dove a fronte di viaggi a rischio, come ha affermato il ministro Toninelli sotto un viadotto autostradale, le tariffe aumentano a dismisura. Non è accettabile, per questi motivi, insieme a tanti utenti dell'autostrada, vogliamo che siano i giudici a valutare se tutto ciò è legittimo. Noi siamo convinti che non lo sia, quindi, riteniamo che la sospensione degli aumenti sia un atto dovuto e non una gentile concessione di Strada dei parchi». L'obiettivo dei 50 ricorrenti, assistiti dagli avvocati, Bruno Capponi, Domenico Di Falco e Alessandro Giffi, è quello di ottenere lo stop agli aumenti, almeno fino a che non saranno realizzati gli interventi di messa in sicurezza, per via giudiziaria, per «l'inadempimento di Strada dei parchi all'obbligo di garantire agli utenti le condizioni di sicurezza della circolazione alla velocità consentita nei tratti gestiti e, comunque, condizioni adeguate in relazione alla tipologia di servizio offerto e dei pedaggi imposti. E, conseguentemente, previa eventuale chiusura al traffico di singoli tratti interessati da maggior degrado nelle more degli interventi ritenuti indifferibili, disponga la sospensione degli aumenti di pedaggio (nella misura del 12,89%) fino alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza». La battaglia dei maxi pedaggi, quindi, viaggia su più fronti: l'azione popolare, che punta a ottenere lo stop dai giudici, mentre i sindaci di Abruzzo e Lazio, con il sostegno di associazioni di categoria e sindacati, batte incessantemente sulla strada della politica. L'obiettivo è comune: autostrade sicure e pedaggi equi.
Mario Sbardella

