«Pensione a 67 anni, il governo rinvii»
Damiano (Commissione Lavoro della Camera): occorre tempo per meditare
PESCARA. «Insisto nel chiedere al Governo di non procedere col decreto di fine anno a sancire l'innalzamento a 67 anni dell'età pensionabile a partire dal 2019». Lo ha detto ieri il presidente della commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano. «Nel nostro parere abbiamo chiesto il rinvio di questa decisione al giugno del prossimo anno, abbiamo tempo per meditare», ha detto Damiano che ha poi aggiunto: «Mi auguro che Mpd non si opponga alla definizione della legge di bilancio anche perché ci stiamo sforzando di avere alcuni obiettivi come la crescita, penso al consolidamento del super ammortamento per l'acquisto di macchinari e di nuove tecnologie e il lavoro dei giovani con gli incentivi che questa volta, a differenza di quanto si è fatto con il job act, dovrebbero essere strutturali e lineari». Nei giorni scorsi sull’aumento dell’età pensionabile era intervenuto il vicedirettore generale della Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, in audizione presso le commissioni Bilancio di Senato e Camera sulla Nota di aggiornamento al Def.
«Come sottolinea la Nota», ha detto Signorini, «l’insieme delle riforme previdenziali realizzate in più di vent’anni ha migliorato in modo sostanziale sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema. Tuttavia le prospettive demografiche e di crescita potenziale sono state aggiornate e risultano meno favorevoli». Di conseguenza, ha aggiunto Signorini, «le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l’importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro».

