«Per la Sevel va potenziata la logistica»

6 Marzo 2016

PESCARA. «Il gruppo Fiat di cui fa parte Sevel», ha spiegato Angelo Coppola, direttore dello stabilimento, «viene certificato in base a un indicatore internazionale di sostenibilità, il Dow Jones...

PESCARA. «Il gruppo Fiat di cui fa parte Sevel», ha spiegato Angelo Coppola, direttore dello stabilimento, «viene certificato in base a un indicatore internazionale di sostenibilità, il Dow Jones Sustainability Index. Quest’anno siamo al terzo posto tra i costruttori automobilistici, ma il primo competitor è stato appena squalificato, a dimostrazione che la sostenibilità non va fatta a tutti i costi».

Sostenibilità vuol dire anche ridurre consumi di energia: «Noi riduciamo del 10% i consumi energetici anno su anno da 4 anni, mentre siamo passati dai 230mila furgoni del 2014 al record di 261 mila nel 2015 e nel 2016 pensiamo di superare questo valore».

«In Sevel lavorano 6.500 persone», ha spiegato Coppola, «tutto l’indotto Sevel sono 11mila persone. Al nostro interno il 22% sono donne: nessuna azienda dell’automotive ha questa percentuale in Italia, in Europa e nel mondo. Il 94% delle persone che lavorano in Sevel vengono nello stabilimento con un viaggio medio di un’ora, vuol dire che abbiamo una regione recettiva, perché questi numeri letti su altre realtà non sono uguali. Riusciamo a vendere in Germania che è il primo mercato con il 24% dei nostri prodotti esportati lì. Ogni giorno oltre 750 mezzi pesanti entrano e escono dallo stabilimento. Ora, noi siamo al centro dell’Italia ma abbastanza decentrati rispetto ai mercati. Va dunque rivisto l’aspetto logistico per fare in maniera che l’Abruzzo sia al centro dell’Europa».

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