Pesca, consultazione sui divieti
La proposta dalla Commissione Ue: ognuno dica le sue esigenze
PESCARA. Una consultazione pubblica online sui contingenti di pesca per il prossimo anno e prima che la Commissione europea presenti le sue proposte. Anche l’Abruzzo ittico ha la possibilità di farsi sentire collegandosi sul link //webgate.ec.europa.eu/maritimeforum/ .
L’offerta arriva direttamente dalla Commissaria europea per gli Affari marittimi e la pesca, Maria Damanaki, a proposito degli stock ittici nei mari d’Europa e in particolare dei gravi problemi di sovrasfruttamento nel Mediterraneo. Le parti interessate possono ora esprimere le proprie osservazioni sul documento stilato dalla Commissaria tramite la consultazione pubblica online e prima, appunto, che in autunno la Commissione presenti le sue proposte relative alle possibilità di pesca per il 2015.
I dati relativi agli stock ittici del Mediterraneo mostrano una situazione disastrosa: almeno il 96% delle specie di fondale mediterranee è soggetto a uno sfruttamento eccessivo, mentre per gli stock di acque intermedie come la sardina e l'acciuga la percentuale è pari o superiore al 71%. «Sono molto preoccupata per il deterioramento della situazione del Mediterraneo», ha dichiarato Maria Damanaki, «negli ultimi cinque anni gli esperti hanno valutato molti più stock e occorre ormai arrendersi all'evidenza: il Mediterraneo è gravemente sovrasfruttato. Dobbiamo consolidare i dati scientifici e adottare piani di pesca regionali per riportare le attività di pesca a livelli sostenibili. Se non interveniamo ora, sprecheremo l’enorme potenziale che queste risorse rappresentano per le generazioni future».
Nel suo documento di consultazione annuale, la Commissione europea esprime le sue opinioni e intenzioni in merito alla fissazione delle possibilità di pesca — livelli dei totali ammissibili di catture (Tac), contingenti e sforzo di pesca — per il 2015 e chiede il parere degli Stati membri, del settore alieutico e delle organizzazioni non governative nell'ambito dei consigli consultivi regionali, nonché dei cittadini e delle organizzazioni interessate tramite una consultazione pubblica online.

