Pescara e Martinsicuro perdono più suolo di tutti
PESCARA. L'Abruzzo, con il 5,15 per cento di consumo totale di suolo è al di sotto del consumo medio italiano (7 per cento), mentre è al di sopra della media nazionale per il consumo di suolo...
PESCARA. L'Abruzzo, con il 5,15 per cento di consumo totale di suolo è al di sotto del consumo medio italiano (7 per cento), mentre è al di sopra della media nazionale per il consumo di suolo effettivo, ovvero il suolo al netto delle aree naturali protette (parchi, fiumi, laghi, boschi, ecc). La fonte dei dati è il rapporto Ispra 2015, diffuso dall'assessorato ai Lavori pubblici.
A livello provinciale, il consumo più elevato di suolo si registra nella provincia di Pescara (5,1 per cento), seguita dalla provincia di Teramo (5,0 per cento), Chieti (4,5 per cento) e L'Aquila (2,3 per cento).
A livello comunale, la diminuzione del suolo effettivo segue, in parte l'andamento provinciale; Per la provincia dell'Aquila il comune con maggiore perdita di suolo è Avezzano (10,85 per cento), seguito da Sulmona e San Benedetto dei Marsi. Nella provincia di Chieti troviamo San Salvo (27,73 per cento), San Giovanni Teatino (23,73 per cento) e Francavilla. Pescara (38,01 per cento), Montesilvano (28,30 per cento) e Cappelle sul Tavo sono i comuni con maggiore perdita di suolo nella Provincia di Pescara. Nella provincia di Teramo troviamo: Martinsicuro (26,38 per cento), Alba Adriatica (25,95 per cento) e Giulianova (19,15 per cento).
La compromissione del suolo arreca danni al clima perché altera la regolazione del carbonio, impedisce, inoltre, di trattenere una buona parte delle acque di precipitazione che defluiscono a valle potenziando da un lato i fenomeni alluvionali e dall'altra la desertificazione.

