«Pesticidi nei fiumi Non sufficiente il campionamento»
PESCARA. Il “Rapporto nazionale pesticidi nelle acque. Dati 2011-2012. - Edizione 2014” divulgato qualche giorno fa dall'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione dell'Ambiente denuncia la...
PESCARA. Il “Rapporto nazionale pesticidi nelle acque. Dati 2011-2012. - Edizione 2014” divulgato qualche giorno fa dall'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione dell'Ambiente denuncia la presenza massiccia di pesticidi nelle acque di falda e nei fiumi italiani. L'Abruzzo non fa eccezione. Nel 25% dei corsi d'acqua e nel 22,5% delle acqua sotterranee sono stati rinvenuti pesticidi. Superamenti dei limiti di legge sono stati riscontrati nel 5,8% dei campioni per le acque sotterranee.
In realtà la stessa Ispra, commentando i dati provenienti da tutte le regioni, sottolinea che il monitoraggio dei pesticidi nelle acque in Italia non è adeguato, sia per sforzo di campionamento sia per numero di molecole cercate. Criticità vi sono anche rispetto ai limiti di legge da considerare, non stabiliti specificatamente per molte sostanze. Per il Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua le lacune del monitoraggio evidenziate dalla stessa Ispra sia per il livello nazionale che per quello regionale «devono essere assolutamente colmate, attuando una ricerca su tutte le sostanze immesse nell'ambiente nel settore agricolo».

