Pettinari: cure psichiatriche non adeguate

26 Ottobre 2021

Il consigliere del M5S replica all’assessore Verì su riorganizzazione della rete e vigilanza sulle Asl

L’AQUILA. «La Regione Abruzzo non sta garantendo un’appropriata e adeguata cura alle persone affette da patologie psichiatriche»: così Domenico Pettinari del Movimento 5 Stelle, vicepresidente del consiglio regionale, attacca replica in una nota alla risposta dell’assessore alla sanità Nicoletta Verì a una sua interpellanza consiliare.
«La tanto agognata riorganizzazione della rete semiresidenziale e residenziale per recuperare il paziente psichiatrico in Abruzzo è ancora un argomento che salta da un tavolo di lavoro all’altro senza nessun risultato concreto», spiega Pettinari, «noi da sette anni ci battiamo per una riorganizzazione efficace e capillare che garantisca un’offerta congrua su tutto il territorio regionale e soprattutto che differenzi, a seconda della patologia pesante o lieve, l’assegnazione in struttura e il conseguente recupero del paziente. A oggi però è tutto il contrario di quanto auspichiamo: le provincie di Teramo e L’Aquila hanno meno strutture di quelle di Pescara e Chieti e abbiamo pazienti psichiatrici lievi che vanno a finire in complessi che curano patologie gravi generando, oltre che un esborso maggiore di costi per la Regione, anche un ambiente di cura non adeguato per il paziente che potrebbe essere recuperato facilmente in ambienti idonei».
Continua il pentastellato: «Non da ultimo ho posto all’assessore Verì e al presidente Marco Marsilio una serie di domande per far luce anche sull’annosa questione delle vicende giudiziarie legate all’offerta psichiatrica in Abruzzo. È bene ricordare che la Regione ha l’obbligo di fare le idonee ispezioni e le opportune verifiche sul corretto comportamento delle quattro aziende sanitarie nell’aggiudicazione degli appalti per la gestione delle strutture territoriali per la salute mentale. Nello specifico ho chiesto se, in ordine ai gravissimi fatti emersi ad aprile 2021, la giunta ritiene di informare il consiglio regionale su quali atti o provvedimenti intendano assumere, al fine di adottare ogni misura utile di indagine interna che possa fare ulteriore luce sulla vicenda». Pettinari cita poi una serie di domande a cui, a suo dire, l’assessore Verì non avrebbe dato risposte soddisfacenti: sulle procedure poste in essere per vigilare sulla gestione e la qualità delle Asl nell’ambito della salute mentale, sull’uso corretto ed efficace delle risorse da parte delle aziende sanitarie, sui posti letto ad “alta intensità assistenziale” «appannaggio di soggetti privati, mentre i posti letto a “minore intensità assistenziale” sono pubblici», sul tetto di spesa 2016-2017 impiegato per circa tre quarti dalle Asl di Pescara e di Chieti-Lanciano-Vasto, sulla «bassa» offerta di centri diurni in regione, su tempi e modalità operative per la gestione dei servizi territoriali dedicati all’area della salute mentale, sulle risultanze del Gruppo tecnico di lavoro e sui pazienti autori di reato, chiedendo se continueranno a convivere nelle stesse strutture con altri pazienti manicomiali.