«Piano prudente, faremo meglio»

28 Gennaio 2017

«L’unica inadempienza residua è il ritardo sugli accreditamenti»

PESCARA. Assessore Silvio Paolucci la Corte dei conti non è tenera sulla sanità regionale.

«Quello non è un rilievo della Corte ma il testo della relatrice presentato all’adunanza del 15 dicembre. Successivamente la Corte dei Conti prenderà una posizione ufficiale».

E come la trova?

«Asettica quando le cose sono buone, e a mio avviso condita da aggettivi insoliti dove rileva criticità».

Per esempio si legge che la vostra programmazione chiuderà in perdita nei prossimi tre anni.

«Il piano di riqualificazione approvato presenta i conti in perdita per i primi due anni. Nel terzo anno chiude in positivo. Ma la relatrice non tiene conto che quel piano è stato approvato dal ministero e non tiene conto che è a entrate costanti».

Cioè?

«Nei tre anni noi mettiamo le stesse entrate. Mi pare un dato fortemente prudenziale e rappresenterebbe se fosse così un dato straordinario. Io se fossi stato la relatrice l’avrei sottolineato. Chiaramente mi aspetto che nella realtà il fondo non sia costante e nonostante tutto, con quella previsione prudenziale, le perdite vengono coperte non con maggiori tasse ma con la razionalizzazione. Abbiamo cioè trovato gli equilibri giusti all’interno del fondo senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. La posizione della relatrice non sta in piedi».

Nella relazione si parla anche di ritardi nell’accreditamento delle strutture.

«Di fatto noi abbiamo una serie di strutture accreditate provvisoriamente. E’ un’operazione che dobbiamo completare e che io ho ereditato con gravissimo ritardo. E’ l'unica delle inadempienze che residua». ©RIPRODUZIONE RISERVATA