Piccoli ospedali la Camera boccia gli emendamenti

Il Pd parla di censura e di presa in giro delle comunità Torto (M5s): materie non attinenti all’argomento trattato
ROMA. La commissione Ambiente della Camera ha bocciato gli emendamenti sui piccoli ospedali abruzzesi al decreto legge terremoto, già approvato dal Senato, presentati dai deputati del Pd Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro. Bocciati anche gli emendamenti sul problema della restituzione delle tasse assieme a tutti gli altri presentati da gruppi parlamentari, circa 200. Critica la deputata aquilana Pezzopane: «La dichiarazione di inammissibilità degli emendamenti riguardanti gli ospedali d’Abruzzo che abbiamo presentato in commissione Ambiente, a tutela e rilancio delle strutture ospedaliere delle aree terremotate abruzzesi, è assurda e gravissima. Una scelta che impedisce di porre un rimedio al tilt subito dal servizio sanitario regionale a seguito delle scosse sismiche del 2009, 2016 e 2017». Gli emendamenti riguardavano i servizi sanitari di Guardiagrele, Atessa, Atri, Ortona, Penne, Popoli, Sulmona e Tagliacozzo, e la realizzazione degli interventi di edilizia sanitaria, come presidi di Aree disagiate, per le realtà di Casoli, Gissi e Pescina. L’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci commenta: «Per 4 anni le opposizioni al centrosinistra in Regione hanno raccontato bugie e preso in giro le comunità».
Di diverso avviso la deputata dei 5 Stelle Daniela Torto che difende l’azione della maggioranza: «Gli emendamenti sul decreto terremoto proposti dalla deputata del Pd Pezzopane non sono stati né censurati, né bocciati. Sono stati dichiarati inammissibili a norma del regolamento della Camera, che la esperta deputata dovrebbe conoscere, in quanto non strettamente attinenti alla materia del decreto legge. Una valutazione tecnica, e non politica dunque. Il decreto del precedente Governo Gentiloni», continua la Torto, «è stato fortemente migliorato, rispetto al testo iniziale, in Senato dall’attuale maggioranza Movimento 5 Stelle – Lega e non può rischiare di non essere convertito in legge a causa di emendamenti strumentali», prosegue la deputata abruzzese. Sulla vicenda della restituzione tasse, problema causato dai precedenti governi e al quale la scorsa maggioranza targata Pd non ha saputo trovare una soluzione, abbiamo prorogato la scadenza a fine settembre in attesa che il Governo elabori una soluzione definitiva e compatibile con le norme Ue». Dopo l’approvazione del decreto il sottosegretario Laura Castelli ha spiegato: «Il governo ha motivato il parere contrario a ciascun emendamento, spiegando che le risorse per il 2019 saranno allocate in appositi provvedimenti, da qua alla fine dell'anno». Il decreto va in aula lunedì prossimo. (g.b.)

