Più disoccupati tra gli over 55
«Nel dicembre 2011, al culmine di una crisi finanziaria drammatica per il nostro paese», scrive l’Inps nella relazione annuale, «il Parlamento ha approvato una riforma pensionistica che, nel mezzo di...
«Nel dicembre 2011, al culmine di una crisi finanziaria
drammatica per il nostro paese», scrive l’Inps nella relazione annuale, «il Parlamento ha approvato una riforma
pensionistica che, nel mezzo di una pesante recessione, ha bruscamente innalzato
i requisiti anagrafici e contributivi per andare in pensione, in alcuni casi fino a 5 anni». Il brusco inasprimento dei requisiti, dice l’Inps, «ha contribuito ad innalzare il tasso di occupazione
fra le persone con più di 55 anni, tradizionalmente basso in Italia rispetto alla media europea. Al contempo, allontanando la data di fruizione della prima
pensione per lavoratori coinvolti in esuberi aziendali e, più in generale, per persone
con più di 55 anni che avevano perso il lavoro, ha creato problemi sociali rilevanti».
In sostanza, il numero di disoccupati tra i 55 e 64 anni è quadruplicato. Nel rapporto annuale
2015 l’Inps documenta come «la probabilità di trovare un impiego alternativo
per disoccupati che hanno beneficiato di un’indennità sia, in Italia, molto bassa, e in questa fascia di età si è registrato, dal 2008 al 2014, il più
forte incremento percentuale del tasso di povertà.

