Porti, Marcozzi incalza Marsilio

9 Giugno 2019

M5S: «Subito il passaggio dell’autorità da Ancona a Civitavecchia»

L’AQUILA . Un’interpellanza in consiglio regionale sulla spinosa questione dello spostamento dell’Autorità di sistema portuale da Ancora a Civitavecchia.
A presentarla è stata la capogruppo del Movimento Cinquestelle, Sara Marcozzi. «Marsilio», dice la consigliera regionale, «la smetta di nascondersi e dica da che parte sta. È il momento che il presidente Marco Marsilio e la giunta di centrodestra spieghino alle aziende abruzzesi cosa hanno realmente intenzione di fare e lo facciano pubblicamente. Questo silenzio che va avanti da mesi non è più accettabile».
Marcozzi è favorevole al cambio di governance dei porti abruzzesi, e spiega anche i motivi. «Sono mesi», sottolinea, «che ci battiamo per ottenere il passaggio dell’Autorità di sistema portuale da Ancona a Civitavecchia. Lo facciamo perché questo spostamento renderebbe l’Abruzzo protagonista del corridoio Tirreno-Adriatico, attirando investimenti e garantendo alla nostra Regione la possibilità di accedere a nuovi finanziamenti per lo sviluppo delle infrastrutture». Tutto il tessuto economico abruzzese, secondo la consigliera M5S «spinge affinché si vada in fondo a questa decisione e si garantisca al territorio un netto cambio di passo nella crescita economica. Lo chiedono anche diversi sindaci delle aree interne ai quali mi rivolgo per chiarire - se fosse necessario - un punto importante: il Ministero dei Trasporti ha già dato il suo benestare allo spostamento dell’Autorità di sistema portuale, lo spostamento è solo ed esclusivamente riconducibile all’iniziativa e alla responsabilità del presidente Marsilio. Chi non ha ancora preso nessuna posizione al riguardo è il governo di Regione Abruzzo, che ancora rimane inspiegabilmente immobile».
Ma c’è di più. «Avevamo capito», conclude, « che anche il centro destra fosse d’accordo con noi. Per tutta la campagna elettorale hanno ripetuto agli abruzzesi di voler andare in questa direzione, ma il presidente Marsilio non ha ancora fatto niente. Dal momento che abbiamo atteso invano risposte pubbliche o a mezzo stampa, adesso li mettiamo alla prova dei fatti. Vengano in consiglio regionale a spiegare, a noi e agli imprenditori abruzzesi, quale strada hanno intenzione di percorre. Se vogliono far partire una fase di rilancio economico e occupazionale della nostra Regione o se preferiscono la fase di stagnazione a cui ci sta costringendo il loro immobilismo». (c.s.)