Premiati gli ambasciatori dell’Abruzzo

Tagliacozzo, il riconoscimento della Regione a Giorgio Toschi, Filippo Giorgi, Rony Pedro Colanzi e Laura Benedetti
TAGLIACOZZO . Storie di gente comune partita dall’Abruzzo per portare nel mondo un messaggio, un ideale, un progetto, senza mai spezzare quel filo vitale che riporta sempre al punto d’inizio, alla propria terra.
LA CERIMONIA. Tutto questo è “Ambasciatori d’Abruzzo nel mondo”, l’evento annuale della presidenza del Consiglio regionale che conferisce a l’onorificenza a quelle persone di origine abruzzese che per meriti accademici, culturali, politici, sociali e professionali si siano distinte nei Paesi stranieri e nelle altre regioni italiane in cui sono emigrate in passato, portando alto il nome dell’Abruzzo.
I PREMIATI. La premiazione, in concomitanza con la “Giornata degli abruzzesi nel mondo”, si è tenuta ieri pomeriggio nell’accogliente cornice del Teatro Talia di Tagliacozzo alla presenza del promotore, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, del padrone di casa, sindaco Vincenzo Giovagnorio, dell’assessore regionale Lorenzo Berardinetti e dei consiglieri Mauro Febbo e Alessio Monaco. Il riconoscimento è stato conferito al comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi, allo scienziato e climatologo Filippo Giorgi, al medico Rony Pedro Colanzi e alla scrittrice Laura Benedetti.
IL GENERALE. «Una cerimonia», ha sottolineato il generale Toschi, premiato dall’illustre concittadino Giovanni Legnini, vice presidente del Csm, «che ha il merito di rafforzare i valori di cui la gente d’Abruzzo è custode. La carriera di mio padre, generale di corpo d’armata, e quella che ho percorso io, mi hanno portato ad allontanarmi da Chieti, dove sono nato in Largo Barbella. Ma è stato solo un distacco fisico perché il mio cuore batte sempre per l’Abruzzo, c’è un cordone ombelicale che mi lega alla mia terra. Alla Guardia di Finanza, per la Guardia di Finanza, ho dato tutto me stesso e a questa grande famiglia», ha aggiunto, «dedico il riconoscimento assegnatomi».
IL CLIMATOLOGO. «Noi siamo un paese di migranti e non ce lo dobbiamo mai dimenticare», ha ricordato Giorgi, «la storia della mia famiglia è una storia di migrazione, oggi tema molto attuale. I miei nonni erano di Villetta Barrea ed emigrarono negli Stati Uniti negli anni ’30. Mia madre in uno dei suoi viaggi in Abruzzo conobbe mio padre e si fermò a Sulmona dove io sono nato. A mia volta sono anche io migrante perché da Sulmona, con una borsa di studio sono andato in America per poi trovare un’opportunità e tornare in Italia, a Trieste».
LA DOCENTE. L’aquilana Laura Benedetti, oggi docente della Georgetown University, ha ricordato il suo legame con la regione e con la sua città. «Sono molto felice di essere qui», ha spiegato, «e vorrei ringraziare la mia famiglia, mio marito e tutti quelli che hanno lavorato per rendere così importante questa manifestazione».
IL MEDICO. Si è commosso più volte durante il suo intervento il medico patologo Rony Pedro Colanzi. «Dopo la guerra», ha raccontato, «15 abruzzesi arrivarono in Bolivia e decisero di contrastare la povertà. Grazie a diverse partecipazioni pubbliche fui eletto sindaco della municipalità. Quando dopo tanti anni sono tornato in Italia per un approfondimento sulla tossicodipendenza, e quando sono arrivato a Vasto, luogo di nascita di mio padre Pietro e mio fratello Rocco, è stata un’emozione immensa».
I PRESENTI. Presenti il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, che ha parlato di un «fil rouge che lega la storia dell’immigrazione abruzzese all’eccellenza regionale di oggi», e l’onorevole Stefania Pezzopane. Al termine della cerimonia, è stato consegnato un riconoscimento anche al generale Michele Sirimarco, comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise. La cerimonia è stata coordinata da Gino Milano. A seguire, vin d’honneur nel cortile nobile del Palazzo ducale e in serata, al chiostro San Francesco, un concerto omaggio a Mozart.

