Presentata la nuova banconota da 20 euro

25 Novembre 2015

L’AQUILA. La classe II A dell'istituto tecnico statale economico e tecnologico Galiani De Sterlich di Chieti ha vinto il concorso nazionale indetto dalla Banca d'Italia dedicato a Expo 2015. Il...

L’AQUILA. La classe II A dell'istituto tecnico statale economico e tecnologico Galiani De Sterlich di Chieti ha vinto il concorso nazionale indetto dalla Banca d'Italia dedicato a Expo 2015. Il premio è stato consegnato nei giorni scorsi dal direttore regionale della Banca d'Italia, Antonio Carruba, in occasione delle giornate della banconota. Nell'occasione è stata anche presentata la nuova banconota da 20 euro, riconoscibile per una caratteristica molto particolare: una finestra con al centro un ologramma. «Per realizzare la finestra ci si è trovati di fronte a problemi tecnici non indifferenti», spiega Massimo Calvisi, della divisione Gsp (gestione servizi di pagamento) della Banca d'Italia. Una nuova filigrana che rappresenta un volto, nuovi ologrammi, realizzazioni fatte con il laser, dovrebbero scoraggiare i falsari. «La banconota da 20 euro"», spiega Calvisi, «rappresenta circa la metà del parco banconote circolante in Europa, quella più usata nei bancomat». «La maggior parte delle volte la banconota falsa è facilmente riconoscibile per l'occhio esperto. Il problema è che un utente inesperto o frettoloso potrebbe non accorgersi della differenza». La banconota da 20 euro è la terza banconota a subire modifiche da quando fu adottato l'Euro. La prima ad essere sostituita fu la banconota da 5 euro, seguita da quella da 10. «Per quanto riguarda i lettori automatici non ci sarà alcun problema», spiega Calvisi, «gli aggiornamenti del software sono già stati fatti». Per quanto riguarda invece l'adozione della moneta elettronica al posto del contante l'Italia appare in ritardo rispetto alla media dei paesi europei. Siamo fermi infatti al 30%. «Non è solo un problema culturale, ma anche di costi. Una tessera magnetica ha un costo iniziale molto più alto rispetto alla banconota, ma costi di gestione bassissimi. La banconota ha invece costi altissimi di gestione, per proteggerla dai furti, dalle rapine e dai tentativi di imitazione». «In Europa avviene quindi che una transazione in contanti costa di più rispetto a una transazione con moneta elettronica, ma le cose dovrebbero cambiare a breve anche in Italia».

Raniero Pizzi

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