Professioni sanitarie, necessario un cambio

22 Febbraio 2016

La Cisl Fp sollecita l’attivazione di un Osservatorio che faccia da preludio a Servizi e Dipartimenti

PESCARA. «In Abruzzo è giunta l’ora di istituire l'Osservatorio delle professioni sanitarie con il compito di coadiuvare l'assessorato regionale alla Sanità e le Aziende sanitarie nelle modalità organizzative ed attuative delle norme che regolano le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione». A richiederlo è la Cisl Funzione pubblica invitando la Regione a promuovere con un atto di indirizzo l'istituzione presso le Direzioni generali delle 4 Asl, e in futuro presso l'Azienda unica regionale, del Servizio delle professioni sanitarie infermieristiche e professioni sanitarie ostetriche; del Servizio delle professioni sanitarie riabilitative; del Servizio delle professioni tecnico-sanitarie; e del Servizio delle professioni tecniche delle prevenzione, vigilanza ed ispezione. «Inoltre», scrivono il responsabile Sanità Davide Farina e il segretario generale Fp Vincenzo Traniello, «le Aziende sanitarie/ Asur dovranno prevedere che i servizi costituiscano il Dipartimento di Assistenza infermieristiche e ostetrica e il Dipartimento delle attività delle Orofessioni riabilitative, tecniche e della prevenzione».

«Un cambio di "cultura" sanitaria necessario» lo ritengono ricordando di aver già incalzato la Regione nel dar seguito a quanto già indicato nel Decreto del Commissario ad Acta alla Sanità n° 5 del 2011.

Sempre sul fronte Sanità, e con l’approssimarsi delle scadenza dei termini per la presentazione della progettualità da parte delle Regione, il coordinatore dell’Intersindacale abruzzese Walter Palumbo, invita l’assesorato e le altre strutture ad illustrare lo stato di elaborazione dei progetti «al fine di valutarne la loro aderenza agli obiettivi fissati». «Tutto ciò», rimarca Palumbo «considerato il mancato riscontro alle nostre note da parte dei responsabili delle strutture».