Province, oggi si scelgono i presidenti

12 Ottobre 2014

Pescara, Teramo e Chieti rinnovano i consigli  dopo la riforma Delrio. Alle urne sindaci e consiglieri comunali

PESCARA. Sarà sfida tra amministratori quella di oggi per le elezioni provinciali di secondo livello (perché non saranno gli elettori a votare ma i sindaci e i consiglieri comunali) nelle province di Pescara, Chieti, Teramo. L’Aquila voterà il prossimo anno, alla scadenza naturale della legislatura. Sei candidati a presidente, quattro dei quali sono sindaci di altrettanti Comuni abruzzesi. A Pescara si confrontano il sindaco di Abbateggio Antonio Di Marco, candidato per il centrosinistra, con l’uscente Guerino Testa, candidato del centrodestra. A Teramo il sindaco di Atri Gabriele Astolfi, candidato del centrodestra, contro il consigliere provinciale uscente di Teramo Renzo Di Sabatino. A Chieti si sfidano il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, per il centrodestra e quello di Paglieta Nicola Scaricaciottoli per il centrodestra.

Due le liste presentate a Pescara, una di centrodestra, “#Provinciaprima”, e una di centrosinistra “Insieme per Di Marco”. A Chieti sono due le liste che sostengono il centrodestra: “Insieme per il territorio” e “La Provincia che vogliamo”. Pupillo, invece, è sostenuto dalla lista denominata “Provincia Unita Mario Pupillo presidente”. A Teramo Di Sabatino è appoggiato dalla lista “Casa dei Comuni, mentre per Astolfi sono due le liste di sostegno: “Forza del Territorio con Astolfi” e “Costituente popolare per Teramo”.

Diversi, inoltre, i sindaci candidati, tra centrodestra e centrosinistra, per un posto da consigliere: ci sono, tra gli altri, Luciano Di Lorito, sindaco di Spoltore, Tonia Piccioni, primo cittadino di Alba Adriatica, Gianfranco De Massis di Elice, Maria Felicia Maiorano Picone di Cappelle sul Tavo e Vincenzo Di Marco di Castellalto. Il presidente della Provincia resterà in carica quattro anni, il consigliere due anni. Le cessazione della carica da sindaco comporta anche la decadenza da presidente della Provincia. I nuovi consigli provinciali saranno composti da 12 consiglieri, perché gli abitandi delle tre province sono tutti nella fascia compresa tra 300mila e 700mila. Oggi si potrà votare dalle 8 alle 20 nei seggi allestiti nei palazzi della Provincia. Solo domani, forse, i risultati del voto “ponderato” che assegnerà punteggi in base alle dimensioni del Comune di riferimento. Per esempio un consigliere comunale di Chieti “varrà” 357 voti, un consigliere comunale di Filetto 30 voti; il consigliere di Francavilla 272 voti, e così via. Gli elettori, dunque, sono divisi per fascia demografica e le schede avranno un colore diverso in base alla fascia demografica di appartenenza del Comune: azzurro, arancione, grigio, rosso, verde, viola.

A Chieti si recano alle urne 1155 tra consiglieri comunali e sindaci dei 104 Comuni dislocati nella provincia. A Teramo l’elettorato è composto da 576 amministratori. A Pescara da 541. In totale l’elettorato è composto di 2.272 amministratori.

Le nuove province saranno imperniate su tre organi: il presidente, l'assemblea dei sindaci, che raggrupperà tutti i primi cittadini del circondario; il consiglio provinciale, che sarà formato da 12 (in altri casi, ma non in Abruzzo da 10 e 16 membri a seconda della popolazione). Per nessuno di questi organi è previsto un compenso

Meno chiarezza resta sulla funzionalità degli enti. Mentre su trasporti, ambiente e mobilità le Province avranno la semplice pianificazione, sull'edilizia scolastica manterranno la gestione e cominceranno a occuparsi anche di pari opportunità. Tutte le altre competenze passeranno ai Comuni a meno che le Regioni non preferiscano tenerli per sè. E lo stesso percorso seguiranno il personale e il patrimonio.

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