Quando l’Islanda “chiuse” ai pescaresi

13 Luglio 2016

PESCARA. C’è un altro caso che lega l’Abruzzo a una pagina social bloccata a causa delle proteste. Ed è quello che portò la federazione calcio islandese (Ksi) a geobloccare l’accesso alla pagina...

PESCARA. C’è un altro caso che lega l’Abruzzo a una pagina social bloccata a causa delle proteste. Ed è quello che portò la federazione calcio islandese (Ksi) a geobloccare l’accesso alla pagina della Nazionale da parte di tutti gli utenti Facebook con un indirizzo IP proveniente dall’Italia.

Galeotta fu infatti fu la convocazione del calciatore Bjarnason – all’epoca in forza al Pescara – in Nazionale per il match contro la Repubblica Ceca del 12 giugno 2015. Grazie a quella vittoria l’Islanda conquistò il pass per gli Europei, dove i nordeuropei hanno di recente stupito tutti conquistando gli ottavi. Tuttavia in virtù di quella convocazione Bjarnason non potè prendere parte alla decisiva finale dei playoff di Serie B tra il Pescara e il Bologna.

Il “popolo” abruzzese reagì infuriato e ricoprì con una pioggia di insulti e battute a metà tra italiano, pescarese e un finto slang islandese, la pagina sociale della federazione calcio di quel Paese.

Tutto accompagnato dall'hashatag #freebirkir in riferimento alla "liberazione" del calciatore. A quel punto la Ksi fu costretta a geobloccare l’accesso alla pagina da parte di tutti gli utenti Facebook con un indirizzo IP proveniente dall’Italia.

Un blocco che è durato fino a qualche giorno fa, quando durante gli Europei di calcio la pagina Fb è tornata visibile anche agli utenti italiani.

Una stretta di mano virtuale nella speranza di nuovi successi per dimenticare le “incomprensioni” del passato.

E la formula è riuscita stando ai risultati ottenuti dalla Nazionale islandese agli Europei e al rendimento sul campo dello stesso biondo centrocampista ex Pescara.