«Rems inaugurata e chiusa Indaghi la Corte dei conti»

Il caso della residenza per detenuti psichiatrici aperta dalla Regione a Barete Costa 150mila euro e non ha ospiti: presentato un esposto per danni erariali
TERAMO. La residenza per i detenuti psichiatrici di Barete (L’Aquila) è vuota. E’ stata ristrutturata, inaugurata, e costa 150mila euro l’anno alla Regione. Il suo primo ospite deve però ancora arrivare, o dovrebbe arrivare a giorni come continuano a ripetere i suoi gestori. In tutto questo secondo i rappresentanti di Amnistia, Giustizia e Libertà, ricorrono i presupposti per sollevare un caso del quale si dovrebbe occupare la Corte dei conti. Per questo i rappresentanti dell’associazione teramana, Vincenzo Di Nanna e Camillo Maffia, hanno presentato un esposto alla magistratura contabile affinché sia accertata la sussistenza di una danno erariale in merito alla vicenda dell'apertura in Abruzzo della prima Rems, residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, inserita tra le misure volte al superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari.
Il ricorso è stato illustrato a Teramo alla presenza della candidata radicale a Garante dei detenuti Rita Bernardini.
«Il primo progetto di “cattedrale nel deserto” riguardava la realizzazione della Rems a Ripa Teatina (Chieti) per un costo di oltre 4 milioni e mezzo di euro», ricorda Vincenzo Di Nanna, «progetto poi finito nel dimenticatoio con la Regione che nel frattempo aveva optato per una soluzione temporanea a Guardiagrele». Progetto questo ultimo bloccato da un ricorso al Tar. «Nel frattempo, il 31 marzo 2015, il direttore del dipartimento di salute mentale della Asl di L'Aquila afferma di aver individuato una struttura a Lucoli a soli 800 mila euro già pronta chiavi in mano», aggiunge Di Nanna, «e così il commissario ad acta incarica la Asl di L'Aquila». Ad agosto, però, la stessa Asl pubblica un avviso per la ricerca di un immobile in possesso dei requisiti di legge come se il palazzo di Lucoli non fosse mai esistito. Nell'esposto i ricorrenti sottolineano come dopo meno di un mese sia stata aggiudicata conforme l'unica offerta pervenuta, quella della società Lode a Barete con canone di locazione di 150 mila euro l'anno.
«Nei giorni scorsi è stata inaugurata e subito chiusa la struttura di Barete, mentre i malati restano negli Opg», conclude Di Nanna, «quando avrebbero potuto essere trasferiti a Rosello, struttura già operante e disponibile senza alcun canone e che aveva ricevuto il nulla osta dal sub commissario ad acta il 31 marzo 2015».

