Ricci: un’opera fatta con amore

Lavori per 4 anni. «Sfida agevolata dalle procedure amministrative»
Un’idea peregrina, quella del paese albergo? Ma no, anzi. «Insieme all’amico Ermanno D’Andrea, volevamo valorizzare un territorio e abbiamo scommesso su quest’opera. Del resto l’intervento è in sintonia con la mia attività di costruttore». Lo dice Enrico Ricci, imprenditore edile di Castel di Sangro, architetto e presidente dell’Ance della provincia dell’Aquila. «In effetti è stata una sfida non indifferente», riprende Ricci, che ha lavorato nel progetto di Castel del Giudice col fratello Gianfranco, «anche perché abbiamo pensato di usare quelli che in economia si chiamano “capitali pazienti”, ossia ad altro rischio e di lungo ritorno, ma che comunque hanno avuto e avranno ricadute sul territorio. La procedura amministrativa della Stu ci ha agevolato molto nel percorso, soprattutto per gli espropri. Al momento ho avuto molte soddisfazioni, con tanti apprezzamenti. Ecco, è stato un lavoro fatto con amore e di questo ne vado fiero». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

