«Riduzione rischio sismico La legge causa solo disservizi»
L’AQUILA. La legge Regionale sulla riduzione del rischio sismico, entrata in vigore il 16 marzo, sta causando «disservizi e ritardi che avranno ricadute negative sia in campo professionale che sulle...
L’AQUILA. La legge Regionale sulla riduzione del rischio sismico, entrata in vigore il 16 marzo, sta causando «disservizi e ritardi che avranno ricadute negative sia in campo professionale che sulle attività delle imprese regionali, soprattutto di piccola e piccolissima dimensione e infine sul semplice cittadino che vedrà procrastinato di mesi il momento dell'inizio lavori con più che probabile aumento dei costi». Lo scrive la Federazione degli Ordini degli Ingegneri della regione Abruzzo in una lettera aperta inviata a giunta e consiglio regionale.
Secondo gli ingegneri, «i disservizi andranno ad aumentare le criticità, già pesantissime, attualmente riscontrabili negli uffici del Genio Civile delle varie provincie; si pensi infatti che gli uffici di Pescara, Teramo e Chieti ad oggi osservano un arretrato di circa 700-800 pratiche ciascuno, con tempi di rilascio dell'avvenuto deposito (vecchia normativa) che superano i 100 giorni. Allo stato peraltro non si conosce neanche la sorte di queste migliaia di pratiche già consegnate: saranno comunque istruite dagli uffici provinciali oppure trasleranno alla competenza regionale? E cosa ne sarà dei diritti di istruttoria che in alcuni casi (Pescara - € 100,00) sono stati già versati alla Provincia di competenza? E' stato chiarito definitivamente che le pratiche già depositate o in itinere ed in attesa di rilascio, seguiranno regole strettamente legate alla previgente normativa? Fino a quando questo sarà possibile?». Troppe domande senza risposta, commenta la federazione professionale, causata dalla fretta di varare la norma.

