Rockhopper: Ombrina coniugherà sviluppo e tutela ambientale

L’ad Morandi: riconosciuta la qualità del progetto Da domani feste no-triv. Il 27 mobilitazione alle Tremiti
PESCARA. La Rockhopper Italia, la società che gestisce il progetto Ombrina mare non ha mai avuto dubbi sull’esito positivo della richiesta di concessione. Lo ha detto l’amministratore delegato e direttore generale della società Sergio Morandi: «Sono stato sempre convinto dell'ottimo lavoro svolto dai tecnici della nostra azienda e della professionalità degli esperti del ministero che ne hanno valutato con estrema attenzione la compatibilità ambientale. Ombrina Mare potrà contribuire allo sviluppo economico del territorio, coniugando positivamente tra loro tecnologia, sicurezza ed ambiente».
Venerdì scorso il ministero dell'Ambiente di concerto con il ministero dei Beni Culturali - prosegue Morandi, facendo seguito ai pareri favorevoli Via ed Aia, ha emanato il decreto di compatibilità ambientale del progetto di coltivazione del giacimento al largo della costa teatina nell'ambito della procedura di conferimento della concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi. «Al termine di un'attenta e approfondita fase istruttoria, durata quasi 6 anni», spiega Morandi, «e dopo: 3 pareri favorevoli espressi dalla Commissione Tecnica Via/Vas composta da 50 esperti; 580 osservazioni che l'azienda ha puntualmente contro dedotto: il completamento con successo anche della procedura Aia; il recepimento di numerose prescrizioni relative a monitoraggio e sicurezza, in linea con i più elevati standard europei. Posso affermare con soddisfazione che il complesso processo di valutazione cui è stato sottoposto il progetto Ombrina Mare si è concluso positivamente».
Continua però la mobilitazione degli ambientalisti contro letrivelle. Oggi Intanto oggi partirà una settimana di manifestazioni, oggi a Roseto e da domani a San Vito contro le trivellazioni in Abruzzo, mentre il 27 agosto ambientalisti, amministratori comunali del litorale molisano e associazioni «No triv» abbracceranno l'isolotto del Cretaccio alle isole Tremiti formando una lunga catena umana in mare, davanti a San Domino e San Nicola, le due principali isole dell'arcipelago delle Diomedee per contrastare il rischio di nuove trivellazioni in mare. L'iniziativa è organizzata dall'associazione tremitese «Punto a Capo» che raggruppa ristoratori, albergatori, cittadini e operatori turistici delle Tremiti e vi hanno aderito anche i 4 comuni della costa molisana: Termoli, Campomarino, Petacciato e Montenero di Bisaccia.
L'obiettivo è dire no a nuove perforazioni dei fondali marini per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi. La protesta alle Diomedee arriva dopo quelle di Peschici, Vieste, Manfredonia, Lanciano e quella di Termoli del 2011 alla quale partecupò anche Lucio Dalla. «Il nostro mare e soprattutto il tratto di Costa dei Delfini compresa l'area delle isole Tremiti, è una delle zone più pulite e incontaminate dell'intero Adriatico - ha commentato il sindaco di Termoli Angelo Sbrocca, «è un bene da tutelare e proteggere da ogni tipo di abuso». (cr.re.)

