Sabato scattano i saldi anche in Abruzzo

3 Gennaio 2019

Il via dal 5 gennaio, ma il parere dei rappresentanti dei commercianti è negativo: «Troppe vendite avvengono online»

PESCARA . Il 2019 parte all’insegna del risparmio, e come al solito, c’è grande attesa per i saldi che in Abruzzo prendono il via il 5 gennaio per chiudersi il 5 marzo. Gli abruzzesi, secondo le varie associazioni dei commercianti e dei consumatori, non dedicheranno somme altissime agli affari di fine stagione. Il range, infatti, è compreso tra i 122 euro stimati da Confesercenti ai 140 di Confcommercio, passando dai 165 euro che l’Adoc stima per ciascun nucleo familiare. Un giro d’affari che in Abruzzo oscilla tra 160 e i 190 milioni.
CONFCOMMERCIO. «Proprio ieri», dice Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti, «abbiamo ricevuto la comunicazione dal nostro ufficio studi nazionale che conferma una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro-capite, in linea con l’anno scorso. Vorrei evidenziare, tuttavia, che non so se da noi queste cifre saranno confermate, semplicemente per il fatto che da circa due mesi molte attività, soprattutto nella grande distribuzione, hanno iniziato a fare saldi stratosferici, approfittando Black Friday, che da un giorno è diventato lungo un mese». Il Natale si è chiuso «senza botti», dice Tiberio,. a causa dei consumi che non decollano e della ««concorrenza sleale on-line. Le nostre boutique», prosegue Tiberio, si sono trasformate in show room dove i clienti vengono, provano, fotografano e poi ordinano su internet. Il settore commercio sta vivendo un momento di grande confusione. Ci vorrebbe una norma comunitaria univoca per regolamentare le vendite on-line. In questo senso c’è molto da lavorare».
CONFESERCENTI. Da un sondaggio commissionato da Confesercenti alla società Swg, ogni consumatore spenderà mediamente 122 euro. «Il 48% degli intervistati», dice Lido Legnini, direttore regionale di Confesercenti Abruzzo, ha dichiarato che farà acquisti in saldo. La gran parte dei consumatori ha ammesso di aver aspettato i saldi per completare l’acquisto di abbigliamento e calzature. Quest’anno, oltretutto, gli sconti saranno più alti, e l’assortimento più ampio».
Una circostanza, secondo Legnini, che si deve al ritardo con il quale è partita la stagione degli acquisti invernali.
«Dal nostro punto di vista potrebbe andare meglio. Ci aspettavamo qualcosa in più dalle festività natalizie», aggiunge Legnini. A incidere negativamente sui bilanci dei negozi sono proprio le vendite on-line. «Soprattutto sulla rete», dice, «c’è una sorta di giungla delle offerte. Mentre i negozi fisici devono rispettare le regole e sono soggetti a controllo, sul web soprattutto le grosse le piattaforme propongono sconti in continuazione».
IL CODACONS. Il Codacons, come ogni anno, ha elaborato il decalogo per i consumatori, con le regole per evitare di fare pessimi affari.
Le regole sono sempre le stesse: conservare lo scontrino per eventuali cambi, fare attenzione ai fondi di magazzino, provare i capi, diffidare dagli sconti esagerati. «Dal nostro osservatorio», dice l’avvocato Vittorio Ruggieri (Codacons Abruzzo), «la situazione, purtroppo, soprattutto nell’area metropolitana, peggiora di anno in anno. A dire il vero questa tanto paventata ripresa di cui si parla negli ultimi anni, francamente, non la vediamo tanto. Probabilmente, dipende dal fatto che il potere d’acquisto delle famiglie scende sempre di più. Tasse e bollette aumentano, le amministrazioni fanno cassa con le multe. Insomma, sono molti i fattori che contribuiscono a ridurre sempre di più il potere d’acquisto delle famiglie».