Sale a 11 il numero dei centri del riuso

7 Luglio 2018

Siglate le convenzioni per altre cinque piattaforme nelle quali vengono recuperate materie prime. Costano 4 milioni

PESCARA. La Regione potenzia la rete del riciclo, con cinque nuove piattaforme ecologiche pubbliche, in grado di dare una seconda vita ai materiali scartati, ma ancora utili, che altrimenti finirebbero in discarica.
Un risparmio per l’ambiente, dunque, già di per sé non trascurabile, che in Abruzzo si unisce al giro d’affari di 400 milioni di euro l’anno, legato al riuso. Complessivamente, ha spiegato il sottosegretario alla presidenza della Regione, Mario Mazzocca, le piattaforme in grado di recuperare materia prima dai rifiuti sono 11. Proprio ieri Mazzocca ha firmato le convenzioni con i rappresentanti degli enti interessati, per un investimento di circa 4 milioni, tre dei quali stanziati dalla Regione, derivanti da fondi del Fsc. Erano presenti i dirigenti regionali Franco Gerardini e Domenico Orlando.
LE PIATTAFORME. Nel dettaglio i progetti riguardano il completamento e il potenziamento della piattaforma ecologica per trattamento imballaggi a Loreto Aprutino (per complessivi 571mila euro), il potenziamento e la ristrutturazione di una piattaforma ecologica a Cupello (429mila euro), il potenziamento della piattaforma per trattamento imballaggi di Cerratina a Lanciano (286mila euro), la realizzazione di una piattaforma ecologica per trattamento imballaggi a Teramo (2 milioni 429mila euro), il completamento e potenziamento della piattaforma per trattamento imballaggi a Sant’Omero (500mila euro).
I TEMPI. Entro l’anno gli assegnatari del finanziamento dovranno concludere le procedure d’appalto e provvedere alla consegna, almeno provvisoria, dei lavori.
TANTI SOLDI. L’industria del riciclo, in Italia, ha un giro d’affari di 12 miliardi di euro, pari a un punto percentuale di Pil. In Abruzzo, ha sottolineato Gerardini, il valore è di circa 400 milioni di euro, con percentuali di recupero di carta e cartonati che superano la media nazionale. Gli ultimi dati complessivi (riferiti al 2017) sulla raccolta differenziata in Abruzzo, mostrano una percentuale media pari al 56.3, oltre il doppio rispetto al 2010.
GLI OBIETTIVI. Mazzocca ha ringraziato il suo predecessore, l’assessore Mauro Di Dalmazio, «che ha impostato questa attività che noi abbiamo completato». Il Piano regionale di gestione dei rifiuti, ha spiegato il sottosegretario, ha diversi obiettivi: tra questo quello di garantire il riciclo del 90% del materiale raccolto e migliorare le prestazioni degli impianti operanti sul territorio attraverso il loro adeguamento funzionale al conseguimento degli obiettivi della pianificazione.
GLI IMBALLAGGI. Saranno condotti, anche con il sostegno di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi),«opportuni approfondimenti per valutare il “fine ciclo” dei materiali secchi - imballaggi, provenienti dalla raccolta differenziata». Per quanto riguarda le frazioni secche da raccolta differenziata, l’ulteriore sviluppo dei servizi di raccolta sul territorio regionale determinerà l’incremento dei materiali da avviare a recupero. A regime le 11 piattaforme e i centri di riciclo dedicati al primo trattamento degli imballaggi avranno una potenzialità massima di trattamento di 315.000 tonnellate annue.
LE QUANTITÀ. In Abruzzo nel 2016 sono state raccolte 136.492 tonnellate di imballaggi e si assiste ad un rafforzamento del recupero ed una marginalizzazione dello smaltimento in linea con il trend nazionale. In particolare per la filiera della carta e cartone si è raggiunto il dato di 55.9 chili per abitante all’anno, superiore alla media nazionale di 53.1 chilogrammi.