Sanità, alla Regione 2 miliardi e 400 milioni

PESCARA. «Obiettivo raggiunto»: così il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha commentato il via liberA definitivo dato IERI dalla Conferenza delle Regioni al riparto delle...
PESCARA. «Obiettivo raggiunto»: così il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha commentato il via liberA definitivo dato IERI dalla Conferenza delle Regioni al riparto delle risorse per la sanità relativo al 2016 per complessivi 111 miliardi. «Ora subito al lavoro per l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), un piano nazionale per la mobilità sanitaria e uno studio per la possibile revisione dei criteri di riparto», ha proseguito Bonaccini. Serve un grande lavoro di squadra e una forte alleanza Governo-Regioni per il rilancio della sanità pubblica. Obiettivi raggiungibili grazie al fatto che abbiamo ripartito il fondo a inizio anno consentendo una più efficiente programmazione sanitaria. Il quadro complessivo dei fondi previsti per la sanità nel 2016 è di 111 miliardi, 1.285 milioni in più rispetto al 2015. Il riparto è di oltre 108 miliardi; occorre considerare che ci sono altre risorse che andranno ripartite successivamente per quote vincolate agli obiettivi di piano. Per l’Abruzzo la fetta è di 2 miliardi 396 milioni 743.998 euro.
Intanto si attende la conclusione del commissariamento della sanità abruzzese. I tempi si sono dilatati anche a causa del gelo calato tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il presidente della Regione e commissario ad acta della sanità Luciano D’Alfonso sulla nomina del direttore dell’Istituto zooprofilattico di Teramo. I documenti per l’uscita dal commissariamento ci sono tutti, sono pronti, ma non c’è ancora la convocazione del tavolo. Ma se la Regione è in stallo per l’uscita dal commissariamento, secondo il presidente della commissione d vigilanza Mauro Febbo «il ministero della Salute unitamente a quello della Giustizia nominano un altro commissario ad acta per la inadempienza della Regione Abruzzo inerente l’attivazione della Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza)».
Secca la replica dell’assessore Silvio Paolucci: «A oggi non è pervenuta comunicazione alla Regione sulla nomina di un commissario ad acta per l'attivazione della Rems. Martedì scorso abbiamo comunicato al ministero che il 4 aprile sarà attivata la struttura di Barete. La Rems di Barete» continua Paolucci «sarà dotata di 20 posti, di cui 3 riservati alle donne. E' vero che abbiamo accumulato ritardi rispetto alle previsioni iniziali, ma ciò è dovuto esclusivamente alla grande piaga che affligge quasi ogni decisione della Sanità in Abruzzo: i continui ricorsi alla magistratura amministrativa. E' bene ricordare, infatti, che subito dopo il nostro insediamento avevamo stabilito che la Rems sarebbe stata localizzata a Guardiagrele. Contro quella decisione, però, fu proposto ricorso al Tar e ciò ci ha fatto perdere molti mesi sul cronoprogramma che ci eravamo prefissati, decidendo infine di modificarlo per non attendere ulteriormente. Per quanto riguarda, infine, i 4 milioni e mezzo di euro destinati inizialmente alla realizzazione della Rems a Ripa Teatina, appena 10 giorni fa il ministero ci ha comunicato l'autorizzazione alla completa rimodulazione del finanziamento».

