Sanità, l’Abruzzo uscirà dal piano di rientro

29 Novembre 2018

Via libera dalla Regione all’atto che disegna le politiche fino al 2021. Paolucci: «Sì a nuove assunzioni»

PESCARA . Sblocco del turn over, con 18 milioni in tre anni per potenziare la pianta organica, e 24 milioni (da ripartire sempre in tre anni), per migliorare la sanità sul territorio. Sono due dei punti salienti contenuti nella delibera votata ieri dalla giunta regionale in tema di “Indirizzi per la redazione degli strumenti di Programmazione delle Aziende Sanitarie regionali per il triennio 2019-2021”. Uno strumento che detta la linea delle politiche sanitarie dei prossimi tre anni partendo da un dato fondamentale: «La Regione», spiega l’assessore Silvio Paolucci, «è arrivata alla fine del piano di riqualificazione 2016-2018. Sia gli indicatori economici, sia quelli relativi all’erogazione dei Lea evidenziano che il percorso è stato in continuo miglioramento sino al pieno adempimento con i conti che sembrano essere anche per il 2018 coerenti con il Piano di riqualificazione». Una circostanza di non poco conto, che consentirà a chi verrà eletto il 10 febbraio, di fare scelte importanti. «Credo sia giunto il momento», aggiunge Paolucci «per sostenere una richiesta di uscita dal Piano di Rientro lasciando al prossimo governo regionale tale risultato, anche sulla base delle valutazioni del tavolo di monitoraggio. Altresì ritengo di dover dare solo delle linee guida sulla programmazione 2019-2021 lasciando al nuovo governo regionale la predisposizione della prossima programmazione».
Per il momento, negli allegati della delibera, è contemplata la possibilità di assumere personale a tempo indeterminato «ferma restando la necessità del conseguimento dell’obiettivo economico da parte delle singole unità sanitarie».
Uno degli obiettivi è quello di superare «un’evidente criticità relativamente alla spesa sostenuta per il personale a tempo determinato, o con convenzioni, oppure con contratti di collaborazione coordinata e continuativa».
Le risorse finanziarie aggiuntive, rispetto a quelle ordinarie, saranno destinate all’assunzione di personale «nell’ambito della rete cardiologica, della rete Stroke, della attività chirurgiche delle sale operatorie, delle terapie intensive e della rete dell’emergenza-urgenza «con particolare riferimento», si legge nella delibera, «ai dirigenti medici e agli operatori socio-sanitari». Le risorse aggiuntive saranno anche assegnate alle unità operative delle discipline interessate alla riduzione delle liste d’attesa, in attuazione al piano nazionale e a quello regionale di riferimento.
Proseguirà, anche nel prossimo triennio, la riduzione progressiva dei ricoveri inappropriati. Confermata «la necessità di integrare i servizi territoriali con i bisogni assistenziali». La delibera riguarda anche la sanità animale, con l’obiettivo di avviare «la totale eradicazione dal territorio regionale della brucellosi bovina e ovi-caprina, tubercolosi e leucosi bovina». (a.bag.)