«Saranno i Cammini l’anima del Giubileo»

Roma verrà divisa in tre percorsi a piedi attraverso le basiliche verso la Porta Santa L’Abruzzo abbraccerà i pellegrini sulle orme di Tommaso e degli altri itinerari sacri
LANCIANO. «Il giubileo della Misericordia, indetto da papa Francesco è un momento di profonda riflessione spirituale, di rafforzamento della fede, ma è anche un momento in cui quelle persone che credono, ma non vanno a messa e sono lontane dalla chiesa, si mettono in cammino alla ricerca di luoghi ricchi di fede in cui provare quelle emozioni, quello stupore che possa aprire le porte del loro cuore alla vita, a Dio. E’ il giubileo dei cammini, quello che si aprirà il prossimo 8 dicembre. E l’Abruzzo, che di cammini ne ha due, quello di San Tommaso e quello della perdonanza, non può, e non deve, restarne fuori. Deve farli conoscere». E’ Don Giovanni Biallo, dell’opera romana pellegrinaggi a indicare la via che l’Abruzzo deve percorrere se vuole continuare a crescere sul fronte del turismo religioso, soprattutto in occasione del giubileo.
Una terra ricchi di tesori di fede,l’Abruzzo, come il Miracolo Eucaristico, la tomba dell’apostolo Tommaso, il volto Santo, i talami, di abbazie celestiniane, che fa segnare un aumento delle presenze del 3%,ovvero di turisti che pernottano nelle strutture ricettive, ma che può e deve ancora crescere. Una via che l’associazione temporanea di scopo “Culto e Cultura in Abruzzo” (che unisce i comuni di Bucchianico, Casalbordino, Guardiagrele, Lanciano, Manoppello, Monteodorisio, Orsogna, Ortona, Pratola Peligna, Roccacasale, Roccamontepiano, Sulmona, Vacri e Villa Santa Maria) ha percorso creando il “cammino dell’Apostolo Tommaso” che sarà protagonista nell’anno del giubileo. «L'anno santo sarà un’occasione in più per rilanciare i tesori religiosi e culturali custoditi dalla regione», ha detto Enzo Giammarino, coordinatore di Culto e cultura durante il convegno moderato dal direttore de Il Centro Mauro Tedeschini “turismo e accoglienza nell’anno giubilare: il valore dell’ospitalità». «L’Abruzzo ha due cammini spendibili e quello di San Tommaso è stato inserito fra i percorsi già fruibili e segnalati dal Vaticano in occasione del giubileo». Che sembra calato sull’Abruzzo. «La bolla di indizione del giubileo è quasi un inno ai tesori dell’Abruzzo», ha detto padre Miroslaw Mejzner giornalista e studioso polacco «già dalla prima frase si capisce: “Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre”, scrive il Papa. E il Volto che subito viene alla mente è quello di Manoppello. In altri passi della bolla si parla dell’eucarestia e del perdono che portano a Lanciano, al Miracolo Eucaristico, e a Ortona, alla tomba di San Tommaso. Ma la misericordia riporta anche a San Camillo De Lellis, quindi a Bucchianico. Ci sono molti collegamenti con una terra che deve capire il proprio potenziale e che nell’accoglienza dei pellegrini deve crescere unendo sempre di più le forze del mondo laico e della Chiesa». «Che deve essere aperta» ha evidenziato Tedeschini «visto che spesso alcuni luoghi di pellegrinaggio sono inaccessibili. Un’accoglienza che può avere un valore aggiunto in questa regione se ci sono volontari, persone che non solo spiegano cosa sia il volto Santo, il Miracolo eucaristico ma fanno vivere al pellegrino quello che questi tesori rappresentano per la gente del posto. Fanno anche cultura».
Altro impegno per l’Abruzzo è riuscire a captare i pellegrini che arrivano a Roma migliorando i collegamenti con la Capitale che sono soprattutto su gomma e promuovere i cammini. «Io non conoscevo bene i cammini abruzzesi», ha ammesso Don Giovanni Biallo «vanno promossi di più. Il pellegrinaggio è il cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. E' la ricerca di luoghi in cui poter riflettere, aprire il proprio cuore e l’Abruzzo ne ha tanti».
Si alla promozione maggiore, ma il settore del turismo religioso in Regione cresce. Il 4 rapporto sul turismo religioso indica che le presenze segano +6807 turisti nel 2013 mentre gli arrivi sono quasi invariati, 79.711 nel 2012, 80.320 nel 2013. In costante crescita è Lanciano-Ortona, con 34.503 arrivi e 119.499 presenze nel 2013. La sfida che ora attende l’Abruzzo con il giubileo è di dimostrare di non essere più terra di passaggio ma meta di pellegrinaggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

