Scintille tra Gatti e Sclocco sulla bozza “copia-incolla”

1 Agosto 2014

L'AQUILA. Duellavano quando all’assessorato c’era lui e lei era all’opposizione. Duellano quando all’assessorato è andata lei e lui è finito all’opposizione. Non c’è pace tra Paolo Gatti e Marinella...

L'AQUILA. Duellavano quando all’assessorato c’era lui e lei era all’opposizione. Duellano quando all’assessorato è andata lei e lui è finito all’opposizione. Non c’è pace tra Paolo Gatti e Marinella Sclocco. Gatti, ex assessore alle Politiche sociali, chiosa ormai ogni atto della Sclocco, armato di matita rosso e blu. Ieri è toccato alla delibera n.484 del 21 luglio scorso, che ha approvato la Bozza del Programma Operativo regionale per l'Abruzzo del Fondo Sociale Europeo. Nella bozza ci sono alcune parti simili ad un’analoga delibera della regione Val d’Aosta, visto che si parla del «sistema dei servizi per l'impiego Valdostani». Gatti parla di «evidente disattenzione che assume i contorni di una vera e propria gaffe istituzionale», e chiede che l’atto venga modificato e che la Sclocco si scusi con i colleghi di giunta.

La Sclocco precisa che si tratta di «un refuso tecnico, dovuto all'utilizzo del modello redazionale unico nazionale che è stato fornito a tutte le Regioni e integrabile solo in parte. Il refuso è stato già corretto nel testo base. In tutti i POR delle Regioni queste parti si replicano, come chiunque potrà verificare». Sclocco attacca quindi Gatti sottolineando «l’evidente difficoltà a elaborare il lutto della cocente sconfitta elettorale». E aggiunge: «Redigere in pochi giorni una bozza di Piano che la vecchia Giunta aveva del tutto disatteso con la sua assenza ai tavoli di negoziato, facendo peraltro perdere all'Abruzzo e al Fondo sociale europeo risorse preziose, credo che sia stato un indubbio risultato di questo assessorato. L'FSE è aumentato di quasi 30 milioni di euro e siamo riusciti a presentarlo entro il 22 luglio per riuscire a spendere i 140 milioni di euro già a partire dall'anno prossimo».