Scuola, 548 posti in lizza Partono le selezioni

6 Giugno 2014

Iter lungo per i futuri insegnanti. Entro il 16 giugno le domande per il tirocinio quindi i test d’ammissione e i corsi nelle università in attesa del concorso

PESCARA. Ci sarà tempo fino al 16 giugno alle ore 12 per iscriversi la test preselettivo per i corsi di tirocinio formativo attivo (Fta) finalizzati al conseguimento dell’abilitazione per l’insegnamento nella scuola seconda ria di primo e di secondo grado. L’iscrizione va fatta on line all’indirizzo https://tfa.cineca.it. In Abruzzo i posti disponibili sono 548 nelle varie classi di concorso. In particolare in relazione alle materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale vi sono 25 posti, 7 posti in materie letterarie, latino e greco negli istituti classici, 62 posti nelle materie italiano, storia ed educazione civica, geografia nella scuola media; 32 posti materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

Per la Filosofia 18 posti in totale. Per la matematica 16 posti, 11 posti nella matematica applicata e 21 posti nella Matematica e Fisica. Abbiamo inoltre relativamente a scienze matematiche, chimiche e fisiche 39 posti nella scuola media. Per l'educazione fisica 19 posti nella Secondaria di secondo grado e 13 posti nella scuola media. Relativamente alle lingue straniere vi sono 49 posti in totale.

Le selezioni inizieranno a fine luglio con le prove preliminari, continueranno a ottobre con le prove scritta ed orale. Al termine delle prove i candidati selezionati frequenteranno il tirocinio formativo presso le università della regione per ottenere l’abilitazione utile alla partecipazione al concorso. In vista del test di luglio nei giorni scorsi nella sede dell'Istituto Mecenate di Pescara l’ente di formazione della Uil Scuola Irase, coordinato da Andrea Leonzio, ha presentato il corso di preparazione per l'accesso al tirocinio formativo: «Le iscrizioni ancora aperte, ma possiamo già dire che c'è un buon numero aderenti», dice Leonzio, «anche perché da noi vengono anche per ottenere sia la patente europea per le competenze informatiche, e sia quella per le competenze linguistiche». Quanto all’attrattività della professione di insegnante per le nuove generazioni, Leonzio è ancora ottimista: «Attualmente la scuola rappresenta l’unica possibilità di impiego nella Pubblica amministrazione, «dove i posti sono sempre di meno. Poi il lavoro di insegnante dà ancora la possibilità di svolgere nel tempo lasciato libero dagli impegni una attività da libero professionista». Un vantaggio non da poco per una categoria che ha un livello retributivo ancora inadeguato rispetto al ruolo.

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