Scuola, a rischio i servizi ai disabili

L’allarme dei quattro presidenti delle Province: «Non ci sono più fondi»
PESCARA. La legge Delrio mette a rischio i servizi delle Province e in particolare i trasporti e le scuole. Lo dicono i presidenti dei quattro enti abruzzesi Enrico Di Giuseppantonio (Chieti), Antonio Del Corvo (L’Aquila), Walter Catarra (Teramo) e Guerino Testa (Pescara)
In primo piano a rischio il diritto allo studio, che le Province abruzzesi favoriscono garantendo agli alunni diversamente abili che frequentano gli istituti di istruzione secondaria superiore, il servizio di trasporto e di assistenza scolastica specialistica.
«Con la legge Delrio le Province non sono più titolari della funzione relativa ai servizi per disabili» affermano i quattro Presidenti, «uno svuotamento di funzioni generale cui ha corrisposto progressivamente uno svilimento delle risorse da parte dello Stato. I servizi di assistenza e trasporti ai disabili, in particolare, sono stati delegati alle Province dalla Regione Abruzzo con la previsione di un contributo del 50 %. Negli ultimi anni, purtroppo, anche il finanziamento regionale si è notevolmente ridotto con una stima che sfiora il 17%. La spesa complessiva che le Province abruzzesi hanno affrontano nell'ultimo anno per erogare entrambi i servizi è di circa 7 milioni, a fronte di 1 milione di contributo regionale». La Regione, in applicazione della Delrio, dovrà riorganizzare le funzioni delegate alle province, individuare l'ente competente e trasferirgli anche le risorse necessarie a preservare la qualità del servizio.

