«Se chiude una stalla perde il territorio»

12 Febbraio 2015

«La richiesta unanime degli allevatori abruzzesi è l’indicazione dell’origine del latte e del luogo di mungitura, elemento che si rende indispensabile soprattutto nella nostra regione per tutelare la...

«La richiesta unanime degli allevatori abruzzesi è l’indicazione dell’origine del latte e del luogo di mungitura, elemento che si rende indispensabile soprattutto nella nostra regione per tutelare la provenienza e l’origine della materia prima abruzzese contro falsari e mistificatori». Lo ha il direttore di Coldiretti Abruzzo Alberto Bertinelli a propostito della manifestazione di venerdì scorso a Roma. La difesa del settore è essenziale non solo dal punto di vista economico, rileva Coldiretti. «La chiusura di una stalla non significa solo perdita di lavoro e di reddito ma anche un danno sociale, in quanto la stragrande maggioranza degli allevamenti anche in Abruzzo si trova in zone montane e svolge un ruolo insostituibile di presidio del territorio» spiega il direttore Bertinelli – L’unica eccezione a questa regola si registra nella filiera corta, più redditizia per il produttore che riesce a recuperare parte del valore aggiunto sul prodotto finito garantendo l’origine al consumatore».