Sei donna? In politica fatichi doppio

Gli uomini non mollano: solo sette seggi rosa tra i 36 dei Consigli provinciali. In Regione 2 su 31
PESCARA. Non occorreva la conferma delle elezioni provinciali per dire che in Abruzzo (ma non solo in Abruzzo) la politica non è ancora un affare per donne. Dei trentasei consiglieri provinciali eletti domenica dai colleghi sindaci e consiglieri comunali solo sette sono donne: Silvana Priori, sindaco di Torino di Sangro, Carla Di Biase, assessore provinciale uscente di Chieti, Barbara Ferretti, consigliere comunale di Atri, Tonia Piccioni sindaco di Alba Adriatica, Leila Kechoud, consigliere comunale di Pescara, Annalisa Palozzo, assessore comunale a Cepagatti, Silvana Sarra, sindaco di Bolognano. Sette su 36 fa il 19,4% (meglio va Pescara che arriva al 25% con le sue tre elette), ben sotto la percentuale dell’elettorato femminile in Abruzzo che è superiore al 50%: 620mila elettrici iscritte nelle liste contro i 591mila maschi. Dire che questa fetta di elettorato, con tutti i problemi e le sensibilità di cui è portatrice, sia sottorappresentata è dire poco.
Peggio va in Regione, dove a maggio sono state elette solo due donne un 31 consiglieri: la piddina Marinella Sclocco e la capogruppo del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi. Percentualmente fa il 6,4%. E dire che nelle liste, in base alla legge elettorale, andava rispettata la quota minima di genere del 40%. Se il risultato è stato quello, vuol dire che le «cordate» di cui parla Paola Concia nell’intervista di fianco, hanno funzionato bene, ma a favore dei candidati maschi. Meglio è andato alle elezioni politiche, dove su 21 parlamentari sono state elette sei donne (fa però un misero 28%). Ma lì non c’erano preferenze (le cordate hanno lavorato per la scelta dei capilista) e la legge imponeva l’alternanza di genere sulle schede. Nella scorsa legislatura un gruppo di consigliere regionali aveva proposto l’introduzione nella legge elettorale del doppio voto di preferenza, maschio-donna. Ma l’idea fu bocciata. Qualcosa si muove però nel mondo incerottato dei partiti. Nel Pd due delle quattro segretarie provinciali sono donne: Francesca Ciafardini a Pescara e Chiara Zappalorto a Chieti; e uno dei vicesegretari regionali è Alexandra Coppola. Il coordinatore regionale di Ncd è la senatrice Federica Chiavaroli, che a Palazzo Madama è vicepresidente del gruppo. Forza Italia Giovani può schierare nella direzione nazionale tre donne sui sette componenti abruzzesi: Jessica Verzulli (coordinatrice regionale), Stella Cantelli, Caterina Ventarola. Sono percentuali confortanti. Ma tra le responsabilità di partito e il seggio in un Comune o all’Emiciclo, la traversata per queste donne può risultare davvero una “missione impossibile”.

