Sel: reddito minimo per i giovani

26 Maggio 2015

Mazzocca presenta la proposta: «I fondi dai canoni idroelettrici»

PESCARA. Sinistra Ecologia e Libertà rilancia in Abruzzo la proposta di una legge regionale sul reddito minimo garantito, finalizzata ad offrire a disoccupati, inoccupati e precari un sostegno di 600 euro mensili. Il progetto di legge è stato presentato dal capogruppo Sel in Consiglio regionale, nonché assessore regionale, Mario Mazzocca. Il progetto è stato presentato ieri a Pescara da Mazzocca, il coordinatore regionale di Sel, Tommaso Di Febo, il deputato abruzzese Gianni Melilla e Franco Caramanico, dirigente del partito regionale. Mazzocca, soffermandosi sulla mancanza di politiche che permettano ai giovani di acquisire una «condizione di autonomia dalla famiglia di origine», ha spiegato che «l'istituzione del reddito sociale è una misura concreta per aiutare i giovani e allontanare i rischi sempre più forti dell'esclusione sociale legata alla precarietà lavorativa». «La copertura finanziaria» ha spiegato Melilla «deriva da una legge che fece Caramanico e che prevede di recuperare 40 milioni di euro derivanti dalle aziende che usano l'acqua a fini idroelettrici, aggiornando i canoni alla media nazionale. Per noi questa proposta rappresenta una bandiera. Non è una proposta assistenziale, è in tutti i Paesi tranne la Grecia. L'Ue ha censurato l'Italia perché non ha il reddito minimo». «È una misura per contrastare la disuguaglianza e per costruire una società in cui nessuno resti indietro» ha detto Di Febo, «un'operazione di dignità e sicurezza sociale, non di carità. Faremo iniziative sul territorio per farne capire l'importanza, oltre ad azioni nei Consigli comunali».