Senza famiglia e abbandonati: gli stranieri in Abruzzo sono 461

Il dato si riferisce al primo semestre, con quasi il 33% la provincia dell’Aquila detiene il primato
L’AQUILA
Minorenni che arrivano in Italia senza genitori né parenti. Totalmente privi di assistenza, di cui lo Stato si deve prendere cura con una tutela particolare, proprio per il loro stato di vulnerabilità. In Abruzzo, nel primo semestre di quest’anno, erano 461 minori non accompagnati: un dato che colloca la regione al 12° posto per numero di minori presenti con un’incidenza sul totale dei minori presenti in Italia (3,5%) superiore a quella della popolazione residente rispetto a quella nazionale (2,1%). Tra le province è L’Aquila, con 151 minori pari al 32,8% del totale dei minori non accompagnati presenti in regione, a registrare la maggiore quota. Seguono Teramo, con 134 ragazzi (29,1%), Chieti (89 minori, 19,3%) e Pescara (87 giovani, 18,9%). In ambito sub-regionale è L’Aquila, con il solo 22,6% dei residenti regionali minorenni, a registrare la più corposa presenza di stranieri minori non accompagnati (32,8%). Anche a Teramo l’incidenza dei minori non accompagnati è superiore a quella dei residenti (29,1% e 23,7%). Chieti e Pescara presentano un’incidenza di giovani stranieri inferiore a quella della popolazione, rispettivamente del 19,3% contro 29,1% e 18,9% contro 24,6%. L’analisi è del Cresa, che ha dedicato un focus specifico al tema “Abruzzo e minori stranieri non accompagnati. Caratteristiche demografiche, flussi di ingresso e di uscita di competenza”.
In Italia sono 13.861 i minori stranieri non accompagnati, non equamente distribuiti tra le diverse aree geografiche: quasi il 48%, infatti, per un totale di 6.255 ragazzi, è collocato nelle regioni del Mezzogiorno; poco meno del 39% (5.057 minori) al Nord e il 14% circa (1.782 minori) al Centro.
Il Cresa rileva come «tanto in Italia quanto in Abruzzo, all’aumento delle presenze del secondo semestre 2023 ha fatto seguito, se si escludono gli ultimi sei mesi del 2025, una flessione tendenziale – più marcata a livello nazionale – che nel periodo gennaio-giugno 2026: -20% in Italia e - 6,5% in Abruzzo».
La media delle presenze, che nel 2023 era di 22,6 mila minori non accompagnati a livello nazionale e di 586 a livello regionale, scende nel 2024 rispettivamente a 19,7mila e a 528 minori; nel 2025 a 17mila in Italia e a 487 in Abruzzo, per arrivare nella prima metà del 2026 a 13,9mila e 461 minori, con una diminuzione di 7.065 minori stranieri in Italia (-33,8%) e di 40 unità in Abruzzo. Significa che, nella nostra regione, dal 2023 ad oggi i minori non accompagnati sono diminuiti dell’8%.
«Variazioni semestrali di pari segno e intensità simile», spiega il Cresa, «connotano gli andamenti dell’Aquila e di Teramo, mentre oscillazioni più ampie caratterizzano Pescara e, soprattutto, Chieti che riporta anche in alcune fasi variazioni in controtendenza rispetto alle altre province».
Da giugno 2023 a giugno di quest’anno, in provincia dell’Aquila i minori non accompagnati sono passati da 227 a 151, pari al - 33,5%; a Pescara da 111 a 87, pari al - 21,6%, mentre a Teramo sono cresciuti da 110 a134 (+21,8%) e a Chieti da 53 a 89 (+67,9%). Quanto al genere, i minori stranieri non accompagnati sono, in Abruzzo più che nella media nazionale, maschi (418 pari al 90,7% maggiore dell’89,2% medio nazionale). Chieti non vede la presenza di alcuna ragazza, all’Aquila se ne contano 11, a Pescara 13, a Teramo 19. Più del 78% dei minori non accompagnati in Italia e in Abruzzo ha almeno 16 anni: di questi il 57% ha 17 anni e il 21% ha 16 anni. I minori tra i 7 e i 14 anni di età rappresentano il 9% in Abruzzo e il 12% in Italia, quelli di 15 anni sono l’8% in Abruzzo e l’11% in Italia e i piccolini con meno di sette anni rappresentano l’1% in entrambi i livelli territoriali. Significativa la differenza della distribuzione per età e genere.
«Fermo restando la prevalenza dei minori di genere maschile sul totale, spicca l’incidenza delle femmine tra 0 e 14 anni, che rappresentano il 42% del totale in Abruzzo», evidenzia il Cresa, «i maschi tra i 16 e i 17 anni spiccano sulle coetanee in tutti gli ambiti territoriali. In particolare, le differenze di genere che, per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati di 16 anni, sono lievi, con una prevalenza dei ragazzi sulle ragazze sia in Abruzzo (22% contro 19%) che in Italia (22% contro 17%), diventano consistenti tra i 17enni (Italia 61% contro 23% e Abruzzo 60% contro 30%). Tra le minori di sesso femminile oltre la metà (51%) ha meno di 16 anni, mentre i maschi con meno di 16 anni sono il 18%. Le principali etnie dei minori presenti in Abruzzo sono egiziana (141 minori), bangladese (81), ucraina (66), somala (28), tunisina (24), gambiana (22), ivoriana (16), albanese, pakistana (entrambe 14) e guineana (11). Nel periodo che va dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026, la Direzione generale per le Politiche migratorie del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha censito nel Sistema informativo minori l’ingresso, in Abruzzo, di 122 minori stranieri non accompagnati: l’1,2% di tutti gli arrivi sul territorio nazionale.
