Calcio

”Pescara Biancazzurra”: hanno già aderito 400 tifosi

27 Ottobre 2026

L’associazione di sportivi biancazzurri da una decina di giorni ha lanciato la raccolta fondi

PESCARA. Hanno già aderito quasi 400 tifosi all'associazione “Pescara Biancazzurra”, in poco più di dieci giorni. In linea con la previsione di raggiungere 2000 sottoscrizioni entro gennaio 2027. Il 54% delle adesioni proviene dalla città di Pescara, il 27% dalla provincia e dal resto dell’Abruzzo. Parecchi anche da fuori regione, quasi uno su cinque: il 14% in Italia e il 5% residente all’estero. Interessante anche la fotografia sull’anagrafe di chi ha già scelto di sposare l’iniziativa: il 34% ha un’età compresa tra i 50 e i 60 anni. La fascia 40-50 anni rappresenta il 22% delle sottoscrizioni. Gli over 60 sono il 20%. Tra i più giovani, gli iscritti tra i 30 e i 40 anni valgono il 17%. Meno consistente l’apporto degli under 30 (7%). Il sito pescarabiancazzurra.it ha iniziato a raccogliere adesioni dal 15 ottobre, dopo una capillare campagna informativa. Per iscriversi all’associazione bisogna pagare una prima quota di 50 euro.

Se si dovesse raggiungere l’accordo con la Delfino Pescara, resterà da versare la restante parte di 150 euro. I promotori stanno pensando anche ad un canale diverso per chi ha poca dimestichezza con gli strumenti informatici. L’obiettivo è quello di avere la potenza finanziaria tale per poter bussare alla porta della società per azioni Delfino Pescara, per ricostruire quel legame tra squadra e città che secondo molti è andato perduto. Uno dei primi progetti del genere in Italia. Non si tratta di azionariato popolare che nel nostro Paese non ha ancora le basi giuridiche per essere attuato e, quindi, gli associati non diventeranno azionisti del Pescara singolarmente ma saranno parte di un gruppo che punta ad acquisire una buona fetta (7/8%) della torta azionaria. Si tratterebbe di uno dei primi progetti del genere in Italia. Intanto, la S.p.A. Delfino Pescara, entro il 31 ottobre, dovrà approvare il bilancio relativo all’esercizio 2026, chiuso il 30 giugno scorso.