Ferraris e Meazzi in rampa di lancio: Buscè si affida ai due jolly

Verso Pescara-Torres. Il Delfino senza Merola può cambiare fisionomia in attacco: ecco tutte le soluzioni. (Nella foto, Lorenzo Meazzi)
PESCARA. Il tecnico del Pescara Antonio Buscè studia le strategie per sopperire definitivamente all’assenza di Davide Merola (si opera domani al crociato). L’idea è quella di andare avanti con la difesa a quattro e i tre centrocampisti. Qualcosa potrebbe cambiare in avanti. Il 4-3-3 puro oggi a destra ha solo Pablo Vitali come interprete e resta un’opzione importante.
Meazzi e Ferraris in vetrina. Ma Buscè potrebbe pensare anche ad altre soluzioni nel reparto offensivo. Anzitutto il 4-3-2-1 con Meazzi e Ferraris a supporto di Parigi più stretti e Ferraris tornerebbe ad essere un’opzione molto importante. Non solo. Non è da escludere anche il 4-3-1-2 con un trequartista puro (D’Ausilio o Meazzi) e le due punte con Ferraris o Inglese pronti ad affiancare Giacomo Parigi. La difesa a tre? Non è al momento presa in considerazione come scelta tattica iniziale ma sarà sempre una buona alternativa a gara in corso. Dunque avanti con la difesa a quattro e i tre centrocampisti mentre davanti l’infortunio di Davide Merola aprirà a nuovi accorgimenti tattici che potranno rimettere al centro del progetto Ferraris e Meazzi.
E per dare più minutaggio a Roberto Inglese che è stato utilizzato poco dal tecnico Antonio Buscè. Fino ad oggi sia Lorenzo Meazzi che Andrea Ferraris non hanno inciso come avevano abituato in maglia biancazzurra. Meazzi sta faticando a trovare la sua collocazione nel 4-3-3 pensato con gli esterni molto larghi. Andrà molto meglio sia con il sistema di gioco ad albero di natale sia con il trequartista puro.
Ferraris ha fatto molto bene quando impiegato dietro la punta nelle gare giocate con il 4-2-3-1 mentre ha faticato molto da esterno. Avvicinandosi di più all’area di rigore e a Giacomo Parigi anche Ferraris avrà la possibilità di sfruttare meglio quelle caratteristiche già apprezzate due anni fa in riva all'Adriatico.
Calciomercato. È prematuro oggi parlare di mercato per sostituire Davide Merola. Con due mesi pieni prima dell’apertura ufficiale delle trattative tante dinamiche possono variare. Giocatori oggi poco utilizzati in B potrebbero ritrovarsi al centro del progetto nelle prossime settimane nelle loro squadre. Viceversa qualche giocatore oggi molto utilizzato tra qualche settimana potrebbe uscire dai radar e finire sul mercato. Al momento il ds Pasquale Foggia non ha ancora sondato il terreno.
Infermeria. Per sabato (ore 14.30) contro la Torres il tecnico del Pescara Antonio Buscè proverà a recuperare Filippo Pellacani. Il difensore nel corso dell’allenamento di mercoledì scorso aveva rimediato un’infrazione alle costole dopo uno stop di petto ma sta molto meglio anche se ieri ha svolto lavoro in palestra senza scendere in campo con i compagni. Pienamente recuperato Guccione che è già rientrato in gruppo dopo aver smaltito la forte contusione rimediata nel match contro l’Ostiamare. Ci vorranno altri 10 giorni per rivedere Jacopo Sardo dopo il problema alla capsula articolare dell’alluce mentre per Eletu serviranno ancora due settimane piene. E con l’infortunio di Merola potrebbe riaprirsi una chance per Erdis Kraja. Il ds Pasquale Foggia in diretta su Rete8 prima del match di Perugia aveva chiuso la porta al centrocampista ex Atalanta ma solo perché i tempi di recupero di Eletu si erano accorciati con il regolamento che permette una sola sostituzione. Con Merola out a lungo Kraja potrebbe essere aggregato offrendo al tecnico Antonio Buscè un'ulteriore opzione in mediana. Ieri il centrocampista si è allenato regolarmente con i compagni.
Sempre ieri non c’era Federico Nardin per un attacco influenzale mentre si è fermato per una pallonata al volto Ivan Saio. Ancora out l’altro portiere Ujkaj. Oggi doppia seduta di lavoro sempre a Montesilvano.
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