«Settore oil&gas, rischio crisi»
«Persi in un anno 500 posti di lavoro. La Regione si faccia sentire»
PESCARA. Prezzo del petrolio in ribasso e stallo nell'attivazione delle piattaforme al largo dell'Adriatico. Per il settore oil & gas abruzzese sono due fattori che fanno rima con crisi, la prima di queste proporzioni mai vissuta e che da un anno a questa parte ha determinato la perdita secca di circa 500 posti di lavoro. E la spirale di cassa integrazione e mobilità potrebbe inghiottire nei prossimi mesi altri 1.500 dipendenti delle 60 società con sede centrale in Abruzzo che operano in Italia e nel mondo nel campo dell'estrazione, trattamento e stoccaggio di combustibili fossili. E' una crisi, assicurano i sindacati, che presto potrebbe ridurre di un terzo un settore per il quale oggi lavorano 5.500 addetti tra committenti diretti di colossi come Eni, Total e Exxon e una lunga scia di imprese dell'indotto. A scandire tempi e fasi della crisi sono i colossi dei servizi petroliferi insediati in Abruzzo come Schlumberger italiana, Halliburton Italia, Baker-Hughes, Edison e Weatherford mediterranea.
Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno suonato l'allarme a settembre inviando al presidente della Regione Luciano D'Alfonso una lettera per un incontro urgente. «Ma dalla Regione non è arrivato alcun segnale», spiegano Carlo Petaccia, Stefano Di Crescenzo e Gianni Cordesco per le rispettive organizzazioni di categoria, «1.500 dipendenti delle società del settore energetico stanno subendo una cospicua attivazione degli ammortizzatori sociali, strumenti utilizzati raramente nel passato». Quindi un accenno alla questione piattaforme, su cui i sindacati chiedono una presa di posizione in tempi brevi. Sullo sfondo c'è la scalata alla Baker-Hughes da parte di Halliburton, operazione che attende ora soltanto il via libera dell'antitrust italiano. «La Regione dovrebbe avvertire l'urgenza di intervenire», spiega Petaccia, «se non altro per mediare tra i lavoratori in bilico e il committente principale Eni, di cui lo Stato detiene una forte quota». Di Crescenzo segnala che «Halliburton procederà a un nuovo assetto ottenuto anche per taglio di doppioni, personale e servizi, e la Regione è fondamentale in questa fase». Cordesco anticipa che «il 10 novembre sarà a Pescara il massimo dirigente della Baker europea per una trattativa cruciale.
Francesco Blasi
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