«Sindaci lasciati soli a gestire terremoto e maltempo»

PESCARA. Lo hanno ripetuto più volte: «Ci siamo sentiti soli, durante l'emergenza terremoto». Sono i sindaci di centrodestra dei Comuni abruzzesi colpiti da sisma e maltempo, intervenuti a Pescara...
PESCARA. Lo hanno ripetuto più volte: «Ci siamo sentiti soli, durante l'emergenza terremoto». Sono i sindaci di centrodestra dei Comuni abruzzesi colpiti da sisma e maltempo, intervenuti a Pescara alla manifestazione di Forza Italia all'Aurum, intitolata “L'Albero della libertà: ripartiamo dalle nostre radici”, al quale hanno preso parte, tra gli altri, con il coordinatore regionale Nazario Pagano, Elisabetta Gardini, capogruppo di FI al parlamento europeo, i senatori Paola Pelino e Altero Matteoli, Debora Bergamini, responsabile della comunicazione di FI, e l'eurodeputato Fulvio Martusciello. Ha cominciato il sindaco di Castel Castagna, nel teramano, Rosanna De Antoniis, che ha parlato, in riferimento agli eventi del 18 gennaio scorso, di «apocalisse. In 7 aziende agricole», ha raccontato, «21 stalle sono crollate. E poi su altre 14 stalle esistenti, 11 sono crollate, con 30 suini morti. Ma come si gestisce l'emergenza?», si è chiesto il primo cittadino, nel dibattito coordinato dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi. «Il fatto è», ha spiegato De Antoniis, «che l'emergenza è stata gestita dai sindaci, ma noi a malapena abbiamo una ruspa, con la quale abbiamo dovuto gestire tre metri di neve». Più o meno lo stesso leit motiv, si è sentito dal sindaco di Campli, Pietro Quaresimale. «Non c'è stato nessun atto concreto da parte della Regione», si è lamentato Quaresimale, «e ci sentiamo presi in giro», ha aggiunto il sindaco. Per il sindaco di Atri, Comune fuori dal cratere, Gabriele Astolfi, «con le tre frane che abbiamo subite, il decreto terremoto non risolve neppure la minima parte dei problemi». Astolfi, poi, ha previsto che i Comuni che hanno subìto danni, per finanziare gli interventi, «potrebbero andare in dissesto». Il sindaco di Penne, invece, Mario Semproni, ha fatto notare che il Comune (anch'esso escluso dal cratere), per gestire l'emergenza «ha speso 500mila euro, ma nessuno finora ci ha dato conto». Alla discussione ha preso parte anche il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio: «I sindaci sono stati gli unici ad affrontare l'emergenza», ha sottolineato Di Primio, il quale ha proseguito rimarcando che «c'è mancanza di collegamento tra il paese reale e governo nazionale». Il sindaco Brucchi, inoltre, non ha escluso un'altra manifestazione a Roma, come quella di marzo. Ma ieri è arrivato anche un messaggio di Silvio Berlusconi, il quale ha ricordato la recente scomparsa dell'ex sindaco di Pescara, Carlo Pace. «È stato un bravo amministratore, che ha fatto moltissimo per la sua città, e anche nel suo ricordo, torneremo a vincere a Pescara e in Abruzzo», ha detto Berlusconi.
Vito de Luca

