Sisma e gelo, il Molise trema Quasi 30 scosse in un giorno

18 Gennaio 2016

Fa paura la faglia del Matese, gente in strada, scuole chiuse a Campobasso I geologi: «Normale attività , ma non sono esclusi eventi di maggiore intensità»

PESCARA. Le scosse di terremoto – solo ieri sono state trenta – continuano a tenere alta la tensione in Molise. Ieri sera due scosse a distanza di un minuto – la prima alle 19,53 con magnitudo 3.3, la seconda alle 19,54, con entità 2.4 – sono state nettamente avvertite a Campobasso e nei centri dell'hinterland. E il nuovo sisma si è verificato mentre sulla zona continuava ad imperversare la bufera di neve e la temperatura nel capoluogo era di quattro gradi sotto zero.

Lo sciame sismico e la paura hanno fatto tornare a galla il ricordo del terremoto del 2002 2 della tragedia della scuola di San Giuliano crollata su 27 bambini. Al punto che lo stesso presidente della Regione Paolo Frattura ha invitato i sindaci dei comuni del Molise che gravitano nel raggio di dieci chilometri dal luogo dell’epicentro sismico – Baranello, paese alle porte di Campobasso – a tenere chiuse oggi le scuole «al di là delle decisioni derivanti dalle attuali condizioni meteorologiche».

Nessun danno segnalato per ora, ma vengono eseguite verifiche e controlli ulteriori e più approfonditi sugli edifici. Gli amministratori locali, per la stragrande maggioranza, hanno risposto all'appello. Come loro tanti altri in Molise, ma per la neve caduta ovunque in abbondanza. È arrivata in ritardo in quest'inverno fin troppo primaverile: forse era un campanello d'allarme, la tradizione popolare ricorre a questa lettura per spiegare le improvvise scosse sismiche.

Solo adesso, a metà gennaio, il maltempo si gioca la scena e stavolta lo fa con la paura. Più di settanta scosse nel giro di pochissimi giorni. I riferimenti vanno all'Aquila, il capoluogo abruzzese così simile per storia e cultura, così legato per tradizioni al capoluogo molisano.

Fari puntati sulla faglia del Matese. I comuni più colpiti sono Vinchiaturo, Ferrazzano e Mirabello Sannitico. Per il presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise, Domenico Angelone, «il nuovo approccio che gli eventi dell’Aquila hanno prodotto, inducono a considerare l’attività di sciame sismico come una normale attività di rilascio graduale dell’energia, che però non esclude il verificarsi di eventi di maggiore intensità e/o durata, non necessariamente nelle stesse aree epicentrali fino ad ora interessate, ma in un intorno coincidente con il distretto sismico di riferimento (Baranello-Vinchiaturo). Considerato che non esistono ad oggi le condizioni per procurare un ingiustificato allarme, si invitano comunque gli amministratori locali a porre in essere tutte le procedure di verifica e protezione degli edifici sensibili».

I social network registrano reazioni, aggiornamenti, spavento. Si scrive, si posta, si fanno domande. I cittadini chiedono di essere aggiornati, invocano rassicurazioni. Non solo i molisani. Tanti i genitori di studenti fuori sede che cercano di conoscere la situazione per quella che è davvero. L'università interviene prontamente e decide: oggi lezioni sospese.

Il Consiglio nazionale dei geologi diffonde altri dati: il 70 percento degli edifici scolastici non è ancora a norma, un dato che parla da sé.

La Protezione civile regionale lavora, ma le polemiche fanno rumore. Il sito internet offline adesso è una pagina che desta stupore e indignazione. A poco serve, sul momento, la sua immediata riattivazione.