«Soluzioni inadeguate anche in Abruzzo»

Federconsumatori critica: qui gli investitori sono già rimasti scottati due volte. Lunedì assemblea
PESCARA. «Le soluzioni ad oggi prospettate per rimediare all'evidente ingiustizia nei confronti degli sfortunati "investitori" appaiono del tutto inadeguate: frutto di improvvisazione, di mancanza di una strategia generale e, soprattutto, basate su di una visione "assistenziale" da parte dello Stato». Federconsumatori Abruzzo commenta così le soluzioni prospettate per rimediare «all'evidente ingiustizia nei confronti degli sfortunati "investitori"».
In una nota l’associazione dei consumatori sottolinea come molti abruzzesi stiano imparando, a loro spese, le difficoltà connesse agli investimenti finanziari: con la Tercas prima e oggi con la Carichieti.
Federconsumatori Abruzzo ritiene che la corretta reazione a quanto accaduto debba e possa concretizzarsi attraverso due distinte ma connesse direttrici: la prima finalizzata a garantire il pieno ristoro del danno patito dai singoli risparmiatori; la seconda orientata ad accertare le responsabilità di chi aveva l'onere di controllare ed impedire che fatti simili potessero accadere e non lo ha fatto.
In questa ottica e anche al fine di dare voce a chi è rimasto coinvolto, suo malgrado, in quello che appare un vero e proprio scandalo, Federconsumatori indice per lunedì (ore 16) una assemblea pubblica che si terrà in Francavilla nel museo Mumi (di fronte al palazzo Comunale) nel corso della quale si discuterà delle iniziative da intraprendere a tutela dei singoli.
Saranno presenti, fra gli altri, il presidente della Consulta legale della Federconsumatori Abruzzo avv. Vincenzo Di Lorenzo, e il vicepresidente nazionale della Federconsumatori Sergio Veroli.
Nel frattempo Federconsumatori e l’altra associazione dei consumatori Adusbef rinnovano l’invito a tutti risparmiatori di richiedere al più presto alle banche tutta la documentazione da esibire in un prossimo giudizio. Chiedendo di aderire ad ogni iniziativa che le due associazioni dei consumatori intendono intraprendere a tutela dei risparmiatori sia in sede penale che civile.

