Spagna e Turchia vanno in controtendenza e crescono del 9 e 14%

25 Settembre 2016

Previsto un calo del 8% della produzione mondiale di olio d'oliva nella campagna olearia 2016/2017. Uno studio condotto dalla società Ea Iberia e riportato sul sito Teatro naturale, raccoglie i...

Previsto un calo del 8% della produzione mondiale di olio d'oliva nella campagna olearia 2016/2017. Uno studio condotto dalla società Ea Iberia e riportato sul sito Teatro naturale, raccoglie i dati provenienti da 47 paesi produttori di olio d'oliva. L'Europa, che copre oltre il 78% della produzione globale, subirà un calo di oltre il 4% soprattutto per colpa dell'Italia in cui la produzione viene stimata a 270 mila tonnellate (-47% rispetto all'anno scorso). Male anche la Grecia a 245 mila tonnellate (-26%). Flessione più limitata per il Portogallo che produrrà 95 mila tonnellate (-4%).

Bene invece la produzione in Spagna, accreditata di oltre 1,5 milioni di tonnellate, in crescita del 9% rispetto alla scorsa stagione. Ottima performance della Turchia che potrebbe superare le 170 mila tonnellate, con un aumento del 17%. La sponda sud del Mar Mediterraneo, che produce circa l'11% della produzione mondiale, dovrebbe subire una brusca battuta d'arresto. Marocco e Tunisia sono accreditati di un identico livello produttivo, 100 mila tonnellate, con un calo del 27% per la Tunisia e del 18% per il Marocco. Dall'altra parte dell'Oceano, l'America dovrebbe veder crescere la produzione del 2%. I prezzi dovrebbero rimanere stabili nel medio termine, specie se la domanda continuerà a essere in debole crescita, come è atteso.