«Spazio all’infermiere di famiglia»

17 Ottobre 2016

Il punto sulle professioni sanitarie nell’incontro dell’Ipasvi a Città Sant’Angelo

PESCARA. La riorganizzazione del sistema sanitario abruzzese muove dal riconoscimento delle professionalità infermieristiche, dall’attivazione di nuovi modelli organizzativi che prevedano l’istituzione dei dipartimenti delle professioni sanitarie, degli ambulatori territoriali e dall’implementazione della figura dell’infermiere di famiglia. L’evoluzione normativa e le criticità dei percorsi clinico-assistenziali sono stati affrontati nel corso dell’incontro “L’appropriatezza dei processi organizzativi e l’utilizzo delle risorse umane” all’Hotel Villa Michelangelo di Città Sant’Angelo, organizzato dal collegio provinciale Ipasvi di Pescara presieduto da Irene Rosini.

In risposta alle esigenze dei circa 12.000 infermieri abruzzesi che hanno chiesto garanzie dopo la recente uscita dal commissariamento, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, sollecitato dal presidente Rosini, ha invitato i rappresentanti dei collegi abruzzesi a fargli presente «i problemi e le criticità rilevati nelle aziende sanitarie e la specifica e legittima richiesta di personale» dando la propria disponibilità a combattere problemi annosi quali la confusione dei ruoli in ambito sanitario, il demansionamento degli infermieri e il rispetto della legge 251/2000 che istituisce la dirigenza infermieristica, rimasta inapplicata da 16 anni. «La delibera di giunta che darà l’indirizzo e le linee guide sugli atti aziendali» ha assicurato Paolucci «vedrà il riconoscimento delle risorse e delle responsabilità delle professioni sanitarie».